Aria fresca Il giorno degli hi-fi...di

13/07/2017 Paolo Corciulo

Man mano che approfondivamo l’argomento la lieve brezza percepita diventata prima aria fresca poi una vera brezza tonificatrice… Il settore del personal listening è ricchissimo, vitale, in piena espansione e, soprattutto in quanto giovane (o rivitalizzato dai giovani) presenta dinamiche differenti e tutte da sviluppare in termini di comunicazione. A cominciare dalla ineludibile complementarità che caratterizza il settore e che è il risultato del crossover (che si contrappone alla verticalità tipica dell’hi-fi) di generi che si intrecciano e intercalano convogliati in una esperienza d’uso che presenta molteplici aspetti.
Sarà anche per questo che progettisti e costruttori del settore sono più sensibili a quei termini (User Experience, GUI…) che avete sentito molte volte citare sulle pagine di questo giornale ma la cui valenza può essere colta unicamente quando si ha a che fare con oggetti la cui gestione può rappresentare una esperienza felice o una incavolatura tostissima!
Il settore del personal listening rappresenta già un incubatore delle esigenze e delle risposte da dare più in generale nel settore della riproduzione musicale. Le dinamiche che lo caratterizzano in parte possono essere replicate nell’hi-fi più tradizionale (che sempre meno tradizionale sarà) ma soprattutto è uno straordinario osservatorio dal quale osservare esigenze, modalità di scambio e consumo di quella galassia a noi sconosciuta rappresentata dalle nuove generazioni che, non è un caso, si cerca di definire e inscatolare attraverso classificazioni (generazione M, millennians, net generation, generazione Y…).
Senza di loro siamo morti, senza di loro saremo un paese per vecchi, desertificato. Con loro certo molto cambierà e non necessariamente tutto in meglio, ma sarà compito dei padri insegnare il concetto di qualità ai figli…
In principio il numero 517 di SUONO avrebbe dovuto ricalcare pedestremente le orme dei precedenti, sia in termini di contenuti (se pur con un corposo speciale interno dedicato alle cuffie) che di distribuzione. Poi man mano che l’arietta si inspessiva e aumentava di forze il numero di è trasformato fino a diventare di fatto un vero “Annuario del personal listening”. Un’opera prima con i suoi pregi, le sue ingenuità, i suoi errori.
Dalla scelta degli argomenti a quella dei prodotti abbiamo cercato di percepire l’aria che tira. Abbiamo allargato la nostra ricerca anche ad alcuni prodotti che non sono formalmente distribuiti in Italia ma sono reperibili in rete, modalità che rappresenta una delle principali specificità del settore. Abbiamo cominciato ad allargare la nostra conoscenza (e conseguentemente la vostra) alla galassia degli accessori e ci siamo interrogati, scegliendone alcuni, sui prodotti tradizionali hi-fi che, però garantiscono un buon ascolto in cuffia.
Tutto questo nelle pagine che seguono: buona lettura!

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