Stranger Things | La rivincita della nostalgia Quasi (s)conosciuti

15/06/2017 Francesco Bonerba

Il termine nostalgia (dal greco Nostos, il ritorno al paese, alle radici, e Algos, dolore, tristezza) è esemplificativo della ciclica necessità individuale e collettiva di riappropriarsi del proprio “posto del fragole”, quel luogo seminale perso nella propria infanzia, intriso di dolci ricordi, scoperte e speranze attorno al quale cresce e matura persone e società. Dopo il revival dei vinili, per il quale sarebbe più corretto parlare di “nostalgia indotta”, visto che la maggior parte dei giovani neofiti del disco nero possono dire di averlo solo intravisto nella propria infanzia, ne è da qualche tempo in arrivo un altro, con protagonisti stavolta i trentenni. Nel pieno controllo dei mezzi di comunicazione web e social di quest’epoca, i nati negli anni Ottanta stanno producendo valanghe di prodotti retro (vedi ad esempio Taybles ed Elbow) e contenuti digitali, di cui molti nati sotto effetto della nostalgia verso la propria infanzia/giovinezza (su tutti una popolarissima pagina Facebook e un altrettanto celebre video dei The Jackal). Un fenomeno di tale rilievo che perfino quei furboni di Netlix, captato il trend, hanno creato Stranger Things, serie TV ispirata ai teen movie nati nel 1980 e veicolati attraverso la TV per tutti gli anni Novanta. Prima ancora c’era già stato Guardiani della Galassia che aveva rispolverato la musica anni Settanta e il walkman e ora un altro Marvel Movie, Thor: Ragnarok, ha nel trailer grafiche che strizzano l’occhio a Tron. Nel mezzo anche Tredici, serie chiacchieratissima di Netflix che suddivide i propri episodi nei side di alcune audiocassette consegnate al giovane protagonista e registrate da una sua amica suicida.

Così la Lakeshore Records ha pensato bene di sfruttare il momento (e anche le, seppur magre, potenzialità economiche dei trentenni nostalgici) per lanciare, il prossimo 14 luglio, una appetitosa edizione speciale da collezione su vinile della colonna sonora di Stranger Things, composta da Michael Stein e Kyle Dixon e ispirata, ovviamente, alle sonorità elettroniche in voga negli anni Ottanta. I due box (Volume uno e Volume due, in esclusiva per il mercato del Nord America), ciascuno dal costo di 44 dollari, includono anche un poster 11 x 17 cm e cinque carte dei personaggi 3 x 6 cm. In più, contestualmente all’uscita dei vinili, verrà lanciata su Urban Outfitters un’audiocassetta la cui grafica, a cura di John Bergin, richiama, udite udite, quella di una (finta) VHS logorata di Stranger Things (se vi interessa l’esperimento, curiosate sulla pagina facebook Steelberg).

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