Exit. Deviazioni di arte e musica Comunicato stampa

Al Castello Normanno Svevo di Cosenza la prima rassegna organizzata da Piano B con Bollani, Marcotulli, Flo e Zanarella.

04/07/2017
di Vittorio Pio news@suono.it

L’inaugurazione del 17 giugno è stata affidata all’attesa incursione artistica dell’istrionico pianista Paolo Zanarella, che si è esibito al tramonto, deliziando il pubblico dalla suggestiva torre ottagonale del Castello; Zanarella, tra i più versatili esecutori e compositori contemporanei, è conosciuto in tutto il mondo come “Il pianista fuori posto”, a seguito della sua particolare esibizione al Carnevale di Venezia nel quale “volava” con il suo inseparabile pianoforte su piazza San Marco.

Il 4 luglio l’appuntamento è con l’estro e l’eleganza della pianista jazz di fama internazionale Rita Marcotulli. Impegnata al fianco di celebri musicisti quali Chet Baker, Steve Grossman, Peter Erskine, Joe Henderson, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Marcotulli è conosciuta al grande pubblico per essersi aggiudicata il David di Donatello per il miglior musicista nel 2011 (prima donna in assoluto a ricevere questo riconoscimento), per la sua esibizione al Festival di Sanremo 1996 al fianco del chitarrista Pat Metheny, per le sue collaborazioni con gli artisti Pino Daniele e Maria Pia De Vito, nonché per la realizzazione della colonna sonora del film Basilicata coast to coast.

Terzo appuntamento il 13 luglio con Flo Quartet. Una musicista eterogenea e versatile, tra le più apprezzate del panorama moderno italiano. Uno spettacolo, quello di Flo, accompagnato da Marcello Giannini alla chitarra, Marco di Palo al violoncello e Michele Maione alle percussioni, che mette insieme esperienze diverse e rivisitazioni con uno stile riconoscibile, energico e intenso. In quest’occasione Piano B sarà affiancata dall’associazione Gli Altri Siamo noi, una realtà attiva sul territorio cosentino e crotonese, nata allo scopo di rispondere ai bisogni di persone con sindrome di Down.

Si chiude col botto: Stefano Bollani, uno dei più apprezzati e poliedrici artisti del jazz italiano, sarà a Cosenza il 15 settembre. Più che un tradizionale concerto al pianoforte, il suo sarà un omaggio all’arte dell’improvvisazione, un percorso a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani. Così, eccolo passare da Bach ai Beatles e poi da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. Il maestro ama affrontare le sfide “musicali” insieme al pubblico; in ogni sua esibizione scopre la musica come enorme gioco da re-inventare ed è quello che si propone di fare in Piano Solo anche a Cosenza per chiudere una rassegna che si preannuncia come unica.

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