Spring Attitude Festival 2017 Comunicato stampa

Al MAXXI di Roma torna il più raffinato sound contemporaneo tra ricerca e innovazione, arte e new media

03/05/2017
di Redazione news@suono.it

Il più raffinato e innovativo sound contemporaneo unito all’arte digitale, schegge di elettronica che incontrano il pop d’avanguardia, il folk a braccetto con il rap. La primavera di Roma fiorisce di suoni contaminati e sperimentali, nel nome della ricerca internazionale e della qualità artistica. Questa la cifra stilistica dell’ottava edizione di Spring Attitude - Festival internazionale di musica elettronica e cultura contemporanea - che torna nella Capitale dal 25 al 27 maggio forte delle 12.000 presenza dello scorso anno.

Due le location d’eccezione: il prestigioso MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo firmato da Zaha Hadid, confermato per il terzo anno consecutivo, e il Guido Reni District, prezioso recupero di archeologia industriale e ora spazio votato all’arte e alla creatività.

Un festival che parla di “Primavera” e in primavera si svolge, che parte dall’elettronica e dalla club culture per condurre a un “altrove” dagli esiti inediti ed entusiasmanti con un occhio di riguardo alle nuove forme di arte digitale grazie a SPRING +ON, che incanterà il pubblico con live performance, installazioni interattive ed esperienze percettive di suoni, visioni, spazio. Senza rinunciare alle ormai consuete attività formative dedicate agli adulti, realizzate grazie alla consolidata collaborazione con RUFA – Rome University of Fine Arts, main partner culturale e istituzionale, e per i più piccoli in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale e Studio Lord Z.

Anche in questa edizione targata 2017 Spring Attitude porta a Roma icone della scena elettronica contemporanea internazionale. Dall’Inghilterra atterrano infatti Jon Hopkins, uomo di fiducia di Brian Eno e ingegnere del suono per i Coldplay, oggi uno dei producer più celebrati dell’ultimo decennio; e Nathan Fake, fra i più acclamati artisti della scena mondialeche a Roma presenta il suo ultimo e osannato album Providence. Con loro anche Max Cooper, guida spirituale di un viaggio audio video che svela una musica dalla pelle cibernetica ma dal cuore umano.

Fra i protagonisti del RBMA stage, particolare attesa desta il ritorno al Festival di Romare, che nell’edizione 2015 aveva infiammato il pubblico della Capitale con un incredibile set. Altro prezioso ritorno Clap Clap!, importante occasione per ascoltare live il nuovo bellissimo album A thousand skyes, appena uscito e già disco di culto.

Nata in Canada ma adottata da Altanta è Tommy Genesis: tra le varie attività è modella e visual artist, ma soprattutto “fetish rapper” (come lei stessa si autodefinisce) per il suo approccio dissacrante nell’affrontare temi legati a sesso, perversioni e religione.

Dalla California arriva Nite Jewel, con l’ombra del suo synth-pop anni ’80 più nobile e raffinato; i sudafricani GQOM OH feat. Nan Kolè & Mafia Boyz; dall’Inghilterra la regina del rap inglese Lady Leshurr e Forest Swords, che ha rastrellato recensioni entusiastiche da testate come Pitchfork, FACT, The Guardian e che il 5 maggio esce con il nuovo disco Compassion; da Dublino la giovanissima Bonzai.

Kansas City, Missouri, piena bible-belt: non è certo un luogo che ha familiarità con la club culture ma è proprio da lì che arriva Huerco S.; mentre originario di Tel Aviv ma di stanza a Berlino è Moscoman, capace di unire in un sound originale techno, house e new wave con i ritmi del Medio Oriente.

A portare bandiera italiana ci pensano i Drink to me, band capitanata dal piemontese Cosmo, reduce da un tour di sold out in tutta Italia; e Wrongonyou, alias Marco Zitelli, romano, classe 1990. Rivelazione della scena indipendente italiana, ha già diviso il palco con artisti del calibro di Radiohead e Sonic Youth.

Con loro il progetto IISO (nella foto in alto) firmato dai comaschi Luca Tommasoni e Roberto Tagliabue: vera e propria “musica per immagini” che unisce pop, elettronica e scienza del suono, il tutto incastonato in strutture compositive precise e geometriche. Si esibiranno in un cubo semitrasparente ricreato da proiezioni in 3d.  Sempre made in Italy e firmato da Sergio Tentella e Daniele Sciolla, il progetto Elephantides. Nato dall’idea di accomunare sonorità elettroniche e acustiche utilizzando sintetizzatori, batteria e oggetti non necessariamente di origine musicale, sono un duo alla costante ricerca di un mondo sonoro che possa accomunare queste realtà, grazie alla loro esperienze nei conservatori, nei club e nei centri Jazz.

Tra i più eleganti digital artist, a bordo di Spring Attitude anche Giuseppe Guariniello, meglio conosciuto con il nome d’arte Mutech. Presenta “Sound of the Spheres”: un ambiente immersivo dove suono e luce alterano la percezione di chi accede.

Dalla Scandinavia arriva lo svedese Sailor &I. e la norvegese Jenny Hval: classe 1980, ha conquistato la stampa internazionale con il suo ultimo lavoro Blood Bitch”uscito a settembre. Tra i migliori album del 2016 per il The Indipendent e The Guardian, tra i 20 migliori album per gli americani di Pitchfork, siamo di fronte a un gioiello di avanguardia elettronica e folk sperimentale, per un intenso concept album nel segno del sangue.

Una line up a cui si aggiungono l’inglese Powell, gli austriaci Radian (Howe Gelb tra i tanti compagni illustri) e i canadesi Suuns, progetto nato nel 2007 a Montreal per sperimentare gli incroci fra indie rock sperimentale ed electro.

Per la sezione SPRING +ON, il progetto interdisciplinare diretto da Caterina Tomeo che ruota attorno ai temi della cultura contemporanea, con particolare attenzione per le differenze generazionali legate ai nuovi linguaggi, il 25 maggio al MAXXI arriva Grisha Lichtenberger, sound e installation artist della famosa etichetta tedesca Raster – Noton con una live media performance in cui presenta il nuovo album Spielraum | Allgegenwart | Strahlung. Sempre nel giardino del Museo sarà presentata l’installazione interattiva MODUL.IOR, un cangiante gioco dove l’utente diventa vettore tra proporzioni auree,distribuzioni atomiche e indici di rifrazione, firmata dal gruppo romano AIRA!, che ha curato i visual del Festival fin dalla prima edizione e quest’anno si presenta con un progetto dedicato.

Grande novità di quest’anno, inoltre, il focus sul lavoro degli studenti di RUFA – Rome University of Fine Arts, i cui progetti dedicati alla ricerca sperimentale avanzata saranno presentati nello spazio espositivo RUFA SPACE presso il Pastificio Cerere a San Lorenzo dal 25 al 27 maggio.

La “Sezione Educazione”, diretta da Caterina Tomeo e avviata nel 2016 grazie alla collaborazione con RUFA, torna con quattro workshop che avranno luogo presso Pastificio Cerere di San Lorenzo e Fondazione Mondo Digitale. L’intento è promuovere la conoscenza dell’arte visiva e la sua relazione con i nuovi media, attraverso percorsi educativi per diversi tipi di pubblico. Per gli adulti (creativi, studenti, makers designer) il laboratorio del 20 maggio “Walking from Scores” a cura di Elena Biserna e il Workshop “GIF DA PANICO” del 24 maggio a cura del collettivo milanese Alterazioni Video. Per i più piccoli (6-13 anni) il workshop “Sound Art Through Robotic” del 24 maggio a cura di Fondazione Mondo Digitale, nuovo partner dell’attività formativa del festival e il 27 maggio "KIDZ & LORDZ"  a cura di STUDIO LORD Z.

SPRING+ON e grande musica anche all’anteprima del festival il 20 maggio all’Ex Dogana di Roma (quartiere San Lorenzo, a partire dalle 23.00) con il tedesco Danilo Plessow aka Motor City Drum Ensemble e le affascinanti sperimentazioni visive dei Nonotak Studio, duo formato dall’illustratrice Noemi Schipfer e l’architetto Takami Nakamoto che si esibiranno nella light and sound performance “Shiro”. A chiudere la preview, i dj-set di Abstraxion e Chrissy, il live elettro-pop di YombeiLinx e i padroni di casa S/A Soundsystem.

Info & programma:
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