Suono.it
username: password:
registrati  -  perché registrarsi

password dimenticata?
iscriviti alla newsletter:
L'EDICOLA
SUONO Musica 02
Enrico Baldassarre - Tremolo Technique
SHOPPING: ALL'EVIDENZA
Fab Lite

€ 250,00

in dettaglio
Odetta - Odetta Sings Dylan

€ 35,00

in dettaglio
Biwi

€ 100,00

in dettaglio
Suono.it  >  Musica  >  Interviste
Pubblicato il: 10/05/2010
David Byrne su Imelda Marcos
L’ex leader dei Talking Heads torna sulle scene con Here Lies Love dedicato alla vita dell’ex-First Lady delle Filippine Imelda Marcos e della sua nutrice Estrella Cumpas. Si tratta di un triplo package CD/DVD/Book affidato alle voci di 22 stelle del pop e alle ritmiche dance degli anni ‘70 e ‘80.


David Byrne
 
David Byrne non è certo un tipo prevedibile... Il musicista scozzese naturalizzato americano è un genio della ricerca sonora applicata a ogni dimensione dell'arte. Fondatore e cervello-guida dei Talking Heads negli anni ‘70 e ‘80, ha interagito a Broadway con gli spettacoli di balletto della coreografa Twyla Tharp (The Catherine Wheel) e della belga Ultima Vez (In Spite of Wishing and Wanting) e la colonna sonora de L'ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci scritta insieme a Ryuichi Sakamoto e Cong Su che ha collezionato ogni genere di riconoscimenti dal premio Oscar al Golden Globe e il Grammy Award. Precursore sin dal 1981 con Brian Eno della musica campionata (My Life in the Bush of Ghosts), ha recitato e composto le musiche del film musicale True Stories e il recital teatrale Stop Making Sense. Innamorato della musica afrobrasiliana, nel 1984 fonda la Luaka Bop, un'etichetta di world music che cura la produzione di artisti brasiliani come Os Mutantes e Tom Zé, i britannici indoafricani Cornershop, la congolese Zap Mama, l'afroperuviana Susanna Baca, il gruppo ska venezuelano King Changó e la band di cumbia messicana Los De Abajo. Nel 2001 una versione ridotta del singolo Like Humans Do viene scelta dalla Microsoft come campione per la presentazione di Windows XP di Media Player e due anni più tardi l'artista pubblica Envisioning Emotional Epistemological Information un libro con annesso DVD che illustra le sue interazioni con Microsoft PowerPoint. Nel 2004 il suo album Grown Backwards supportato da atmosfere classiche e arrangiamenti per archi divide la critica. Nel gennaio 2007 il New York Times dedica un profilo al suo ruolo nelle arti visive e negli allestimenti interattivi di sculture e dipinti. Dopo questa esperienza, alternata a un CD con Brian Eno (Everything That Happens Will Happen Today), per oltre quattro anni Byrne inizia a lavorare al progetto più impegnativo e peculiare della sua carriera. Da vero cultore dell'arte sonora conduce una lunga serie di ricerche che, nel corso delle stagioni, lo stimolano a scrivere un libro di 100 pagine, a filmare e dirigere un DVD e a comporre 22 canzoni di un doppio CD: tre progetti paralleli, oggi unificati nel package digitale di Here Lies Love, una rock-opera ispirata alla vita della nutrice Estrella Cumpas e della First Lady delle Filippine Imelda Marcos, vedova del noto dittatore. Nel corso dell'opera, Byrne coinvolge il DJ e produttore britannico Norman Cook aka Fatboy Slim e le voci di Florence Welch, Sia, Steve Earle, St. Vincent, Natalie Merchant, Tori Amos, Sharon Jones, Nicole Atkins, Cyndi Lauper, Martha Wainwright e Shara Worden.

SUONO: Cosa ti ha spinto a comporre un "ciclo" di canzoni dedicate alla vita di Estrella Cumpas e Imelda Marcos?
David Byrne: Alcuni anni fa ho letto un libro meravigliosodel giornalista polacco Ryszard Kapuscinski intitolato The Emperor che contiene una serie di interviste agli ex-cortigiani dell'imperatore Hailé Selassié che per decenni aveva governato l'Etiopia. Fra le pagine del documento il mondo della corte reale si rivela surreale, teatrale, artificiale senza dubbi o drammi. Il resoconto regala una visione della vita del tutto simile all'avanguardia teatrale contemporanea del Giappone, la Cina e l'Indonesia. Col passare del tempo, avevo dimenticato questo libro, ma tutto mi ritornò velocemente in mente leggendo un articolo su Imelda Marcos, la moglie di Ferdinand Marcos che, dopo l'elezione, aveva governato le Filippine dal 1965 al 1986. L'aspetto della sua vita che m'interessava maggiormente era il fatto che Imelda amava frequentare e ballare nei disco-club più esclusivi del pianeta dallo Studio 54 di New York al Régine di Parigi. All'inizio, ebbi l'impulso di scrivere una satira sui divertimenti del jet-set ricco e potente intitolata American Troglodyte, ma in gioco c'era un altro input perché io amavo alla follia il groove dance dell'epoca così iniziai a fantasticare il profilo di una donna che aveva un guardaroba di 3000 scarpe! Di notte sognavo che si specchiava durante la danza: diventando un'entità simbolica nata dalla combinazione fra la fantasia e la realtà...

Qual è il rapporto che lega l'ex first lady delle Filippine a Estrella Cumpas?
Dopo un anno di ricerche, ho scoperto che c'era una storia che si poteva sviluppare in forma di narrativa. Quello che m'interessava portare alla luce era il confronto fra Imelda e la parallela tragica vita di Estrella, la donna che l'aveva allevata ed educata sin dall'infanzia. Qui c'erano i parametri di una storia universale che valeva la pena di raccontare, al di là della trascurabile passione per le scarpe che il popolo scoprì solo dopo aver invaso il palazzo reale di Manila dopo l'esilio dei Marcos. Nella mia testa la pièce doveva essere narrata dalla voce di Estrella ripercorrendo ogni tappa della vita di Imelda a ritmo di danza. Idealmente la storia s'identifica anche con l'ascesa e la caduta di popolarità di un DJ...

Questo è il ruolo di Fatboy Slim nel progetto?
Ci siamo incontrati per la prima volta cinque anni fa davanti a una pinta di birra e gli ho parlato di questo progetto. Lui s'è dimostrato subito molto interessato a patto che la musica fosse arrangiata con i funky beats, una varietà stilistica di dance-tracks e il suo innato senso dell'umorismo. Nel mio home-studio ho elaborato le prime 15 canzoni con i beats e i loops che avevo programmato e in seguito ho scritto altre canzoni inviandogli i file. A Brighton il suo amico Tom Gandey aka Cagedbaby ha arricchito le basi che avevo elaborato e ci siamo ritrovati un paio di volte per programmare in studio la selezione dei brani e comporre insieme delle nuove canzoni. Gran parte dei brani presentano gli elementi sonici tipici degli anni ‘70 e ‘80 quando Imelda frequentava i dance club. Altri sono delle mutazioni fra il vecchio e il nuovo difficili da descrivere.

Hai pensato che oggi milioni di persone possono fare il download di due o tre canzoni solo per ascoltare la dance senza capire nulla della storia?
L'unico modo per combattere questa battaglia è la sequenza narrativa della musica. Ogni brano regala delle emozioni e contiene delle informazioni sugli eventi dell'epoca rendendo più interessante l'ascolto. I versi di The Rose of Tacloban, Pretty Face, When She Passed By, Walk Like a Woman e Ladies in Blue, ad esempio, contengono delle citazioni che Marcos, Imelda e Estrella ripetevano spesso. Come compositore, io capisco che questo è il modo giusto d'inviare dei messaggi alla gente... Dietro tutto questo, la musica svela anche il volto più profondo di Imelda Marcos che, in un libro di memorie redatto dalla scrittrice filippina Kerima Polotan Tuvera, rivela il desiderio di scrivere sulla sua tomba le parole Here Lies Love. Attraverso le lettere di Estrella Cumpas ho rivisto con gli occhi del cuore il loro incontro avvenuto molti anni dopo quando Imelda s'è offerta di accoglierla in casa con affetto e devozione come parte integrante della famiglia. È facile intuire che Imelda amava la nazione e il popolo delle Filippine e s'identificava completamente nel ruolo di First Lady. Questa circostanza mi ha dato la chance di riflettere sul vero significato della sua vita.

Qual era il rapporto fra i Marcos e il popolo?
Erano letteralmente venerati. Nell'ideologia popolare erano una sorta di istituzione come la famiglia dei Kennedy negli Stati Uniti. Negli anni ‘60 i Beatles snobbarono l'invito al palazzo reale e furono costretti a partire in tutta fretta per evitare il linciaggio... In realtà, Ferdinand Marcos era un dittatore spietato soprattutto nei confronti dei suoi avversari politici come Ferdinando Benigno. Prima del ballottaggio elettorale, Benigno venne imprigionato solo per essere all'opposizione. Graziato da Imelda fu per anni esiliato negli Stati Uniti. Una volta rientrato nelle Filippine fu assassinato all'aeroporto, ma la vedova Cory Aquino, supportata dai generali Juan Ponce Enrile e Fidel Ramos delle forze armate, si presentò alle elezioni del 1986 diventando la prima presidente donna delle Filippine.

Il libro e il DVD hanno un significato speciale?
Sono complementari per approfondire le origini, lo sviluppo e l'epilogo di una pagina di storia contemporanea. Pochi sanno che Marcos e sua moglie Imelda in esilio alle isole Hawaii furono in seguito imputati per storno di fondi dagli Stati Uniti. Marcos morì a Honolulu nel 1989 e fu sepolto nella cosiddetta Valley of the Temples dell'isola di O'ahu. Solo recentemente la salma è tornata a Manila e riposa in una tomba di marmo nero. È interessante che, a tutt'oggi, la popolazione delle Filippine lo consideri una sorta di eroe nazionale...

Come si è evoluto il progetto dal vivo e in sala di registrazione?
Abbiamo registrato i demo delle 22 canzoni affidate a un test vocale composto da Joan Almedilla, Dana Diaz-Tutaan e Ganda Suthivarakom. Nel 2007 abbiamo presentato la pièce all'Adelaide Festival of Arts in Australia e alla Carnegie Hall di New York dove Tony Finno ha arrangiato la musica con una piccola orchestra. Ho iniziato a montare una serie di immagini che documentano la vita di Imelda Marcos per dare una cornice iconografica ancora più reale allo show, ma attualmente non abbiamo ancora sviluppato una versione teatrale dell'opera. Alla fine, la mia idea è quella di lasciare che siano le canzoni a raccontare questa storia... In sala di registrazione ho iniziato a registrare Why Don't You Love Me? il duetto fra Tori Amos & Cyndi Lauper, le mie interpretazioni vocali di American Troglodyte e Seven Years insieme a Shara Worden. Adoro la voce di Cyndi Lauper in Eleven Days, ma credo che l'idea di trasformare il doppio CD in una registrazione di all-stars sia nata ascoltando Sharon Jones in Dancing Together. Ogni artista rappresenta perfettamente i caratteri del work in progress, ma se fossi una donna mi piacerebbe saper cantare come Sharon Jones...



Autore: Sergio d'Alesio