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Mike Oldfield
The Millennium Bell

Rock
Wea

Recensito su Suono n° 322 del 6-2000
Il mitico pluristrumentista dopo aver composto la terza parte di Tubular Bells arricchendo le chitarre e i classicismi originali con coralità della world-music, i suoni celtici e le cadenze ritmiche della house-music ha rinverdito il fascino della sua opera leggendaria esibendosi con una grande orchestra alla Royal Albert Hall di Londra e alla Carnegie Hall di New York. Il successivo Guitar è passato sotto silenzio senza ottenere l'eco massmediale che in genere accompagna il suo lavoro. Oggi The Millennium Bell lo riporta ai fasti delle sue opere migliori. I primi tre brani Peace On earth, Pacha Mama e il sacrale Santa Maria affidata alla voce soprano di Camilla Darlow e al London Handel Choir aprono le dimensioni ad un mondo sempre più polivalente. Sunlight Shining Through Cloud ha venature world e The Doge's Palace viaggia vestita con un arrangiamento barocco. Più crepuscolari appaiono Lake Constance dai frasegggi e colori pseudocinematografici e la ritmata Mastermind supportata da synth e le percussioni di Gota Yashiki. Con Broad Sunlit Uplands il musicista torna ad incantare il mondo col suo pianoforte acustico che culla sogni ambient/new age. Liberation è una sorta di novella celtica narrata da Greta Oldfield e la sua chitarra elettrica. In chiusura c'è il coro liberatorio di Amber Light che introduce al sontuoso arrangiamento del The Millennium Bell, geniale fusione fra mondo classico, gospel e house.

Sergio d'Alesio
Voto artistico: 8
Voto tecnico: 8