Jazz - Generica Koinè catalogo: kne 002 Recensito su Suono n° 430 del 7-2009
Koinè è quella “corrente” del mondo dodicilune (label di cui parliamo spesso e con piacere) che si occupa di progetti legati a vario titolo alla vocalità. Abbiamo già ascoltato e commentato il lavoro di Cecilia Finotti, mentre qui siamo più marcatamente in territorio jazz e ci stiamo con una cantante toscana che ha dalla sua parecchie doti da giocare: innanzitutto fa piacere sentirle dire, sulla sua pagina di Myspace (abbastanza brutta come solo le pagine di Myspace sanno essere): "La comunicazione e lo scambio sono la base della musica... La competizione, l'invidia e la classificazione per etichette ne sono la fine...". È poi da sottolineare come nel lavoro la Zammarchi sia autrice per intero di quasi tutti i brani, peraltro non banali, nonché di mixing e mastering. Ci sono i computer, sì, ma bisogna saperlo fare, perché di risultati pessimi ottenuti coi computer è pieno il mondo. Con un bel gruppo fatto anche di suoi maestri (Marco Bonini alla chitarra, Aldo Bassi a tromba e flicorno, Paolo Recchia ai sax, Gianluca Renzi al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria) questa voce equilibrata e disciplinata si muove attraverso influenze che possono far pensare nella precisione di certe diagonalizzazioni a Norma Winstone, e che ci portano un jazz che cerca d'essere personale e di non ancorarsi agli standard. Alcuni passaggi armonici appaiono a volte troppo pensati e mentali, ma sono “difetti di gioventù” che peraltro si hanno a voler osare qualcosa sul piano compositivo, cosa che non possono permettersi in molti.
Pier Luigi Zanzi
Voto artistico: 7.5
Voto tecnico: 7