Finzi, Dvořák Sinfonia romana - Sinfonia n.9, Moscow Phil.Orchestra, Dmitry Yablonsky, dir. Classica - Generica Bel Air Music catalogo: 2015 durata: 52.00 Anno di uscita: 2000 Recensito su Suono n° 434 del 11-2009
Composta da Antonín Dvořák (1841-1904) in meno di cinque mesi nell’inverno-primavera 1893 a New York - dove il maestro ceco aveva assunto da poco il gravoso incarico della direzione artistica ed amministrativa del Conservatorio - la Sinfonia n.9, From the New World è una delle opere più giustamente celebri del panorama sinfonico; essa da sempre figura nel repertorio di tutti i maggiori direttori d’orchestra a dispetto della denigrazione di cui è stata oggetto soprattutto nella seconda metà del ‘900; della doviziosa partitura, di volta in volta, a seconda delle sensibilità, gli esegeti musicali hanno colto aspetti formali, seduzioni cromatiche, compiaciute indulgenze popolaresche, echi biografici. Il capolavoro iniziò il suo cammino alla Carnegie Hall il 15 dicembre 1893 e la presente registrazione russa va a collocarsi a un buon livello per la qualità sonora dell’eccellente orchestra guidata con polso “storico” dal direttore moscovita al tempo non ancora quarantenne. Comporre in Italia un Poema sinfonico di argomento romano nel 1935, all’indomani dei trionfi respighiani presuppone doti di ardimento non comuni. Aldo Finzi (1897-1945), compositore milanese di ricca tempra, colpito dalle leggi razziali nel 1938 e scomparso in clandestinità nemmeno tre mesi avanti la liberazione dell’Italia del Nord, ardimento - umano e artistico - ne disponeva; il lascito artistico che in queste stagioni va riemergendo per generose iniziative, dopo le vicissitudini biografiche, lo dimostra: Numquam, Sinfonia romana, è una non estesissima pagina di vigorosa animazione composta nel 1935; essa esibisce alti valori nella qualità delle idee, e nell’orchestrazione sontuosa integrandosi con piglio originalissimo nell’anima musicale italiana e delle correnti europee portanti.