Autori vari Del sonar pitoresco Ensemble Barocco Sans Souci Classica - Generica Dynamic catalogo: CDS 637 durata: 64,37 Anno di uscita: 2009 Recensito su Suono n° 441 del 6-2010
Dominato dal teatro d’opera e dal repertorio per strumenti ad arco, il panorama musicale italiano del ‘700 denuncia una quasi totale mancanza di composizioni per strumenti a fiato, un vuoto che si giustifica data la loro scarsa popolarità e la conseguente mancanza di scuole e di costruttori.All’epoca, infatti, Francia, Inghilterra e Germania vantavano una sorta di monopolio in questo campo potendo contare su eccellenti costruttori e su schiere di abili strumentisti. I musicisti italiani interessati a questo tipo di strumenti dovettero quindi emigrare all’estero o cercare di entrare in contatto con i colleghi d’oltralpe. Un ruolo importante ha avuto la Repubblica di Venezia intesa come area culturale aperta verso i paesi del nord da cui richiamava musicisti e abili virtuosi. A. Lotti, G.B. Platti, A. Vivaldi, G.A. Brescianello, A. Steffani, F. Montanari sono gli autori considerati, tutti di area o di formazione veneta, e l’oboe ed il fagotto gli strumenti protagonisti. Si tratta di Sonate,Triosonate e Sonate a 4, alcune in prima registrazione mondiale, in cui l’oboe o i due oboi si uniscono al fagotto in uno stile concertante tipico della cultura strumentale del Nord Europa e di Dresda. Probabilmente proprio al soggiorno di Lotti in questa città si devono le due Sonate a 4 per due oboi e fagotto in programma, in quattro tempi la prima, in tre tempi con particolari effetto d’eco la seconda. Seguono le due Sonate di Platti ed il Concerto di Brescianello per oboe e fagotto, la breve Triosonata RV 81 di Vivaldi e la Sonata di Montanari per due oboi e b.c..