Jazz - Generica Alfaprojects catalogo: Afp cd 117 durata: 49,10 Recensito su Suono n° 441 del 6-2010
La Fidus Band di Massimo Fedeli è una formazione onnivora e brillante, guidata da un bravo pianista e tastierista con tanta esperienza alle sue spalle, portatrice sostanzialmente di un suono elettrico debitore della fusion più conosciuta (stile Yellow Jackets ma talvolta anche del più easy David Sanborn) ma anche vicino soprattutto negli intenti programmatici alle grandi esperienze di Joe Zawinul e dei suoi vari gruppi nonché a quelle di Jaco Pastorius. Un certo gusto dell’esplorazione dei suoni del mondo, il piacere della parte solista talvolta ridondante, il gusto dell’effetto applicato allo strumento, il ritmo sostenuto vicino a certi stilemi rock spesso applicati alle costruzioni jazzistiche, anche la ricerca di momenti corali vicini alle esperienze delle big band. Questi alcuni aspetti che si possono evidenziare nella musica del gruppo, che presenta comunque al proscenio musicisti di grandi qualità individuali, dal già nominato leader, abilissimo pianista, all’eccellente Simone Salza con tutti i tipi di sax fino alle chitarre di Egidio Marchitelli. La musica incalza rapida e comunicativa, talvolta prevedibile, in altre fasi più originale, sempre cercando una presa immediata all’ascolto e girando intorno a temi facilmente orecchiabili. In questo senso le note della band ricalcano come detto modelli già conosciuti e le parti più interessanti per palati che degustano con piacere il genere jazz elettrico-fusion possono essere gli inserti solistici (il pianoforte di Tutto e niente, il sax di BB Jam e la arrembante chitarra elettrica di Carovane volanti), spesso lunghi e reiterati, ben sostenuti da una ritmica corposa e fortemente percussiva. Bella la conclusione di Ballata per Ivano, dedicata ad un amico purtroppo scomparso, con un toccante pianoforte impreziosito dalla chitarra di Max Rosati.