Jazz - Generica Silta Records catalogo: Sr 0908 durata: 46,36 Recensito su Suono n° 441 del 6-2010
Questo trio esiste dal 2003 ed è formato da musicisti cresciuti e residenti a Torino, città in cui è stato registrato Frammenti nel 2008. Un lavoro nato anche dal connubio di intenti con la fotografa Mery Rigo, che sulla copertina ferma nelle sue foto immagini di dettagli dei musicisti all’opera. Gianni Virone è un giovane sassofonista formatosi alla scuola dei grandi, con un orecchio a Lester Young e l’altro a Joe Lovano; con lui suonano i suoi coetanei Davide Liberti al basso e Mattia Barbieri alla batteria e percussioni, a comporre una formazione di sax, contrabbasso e batteria che nella tradizione (da Sonny Rollins a Lee Konitz ed allo stesso Lovano) ha sempre significato musica scarna, nuda, vera, inevitabilmente priva di particolari sovrastrutture ed ornamenti, bella quando i musicisti si ritrovano fra loro ed hanno voglia di mettere in gioco capacità ed emozioni.Sembra succedere questo per gran parte delle otto tracce di questo disco, a partire dalla energica versione di A Night In Tunisia (unico standard fra tante convincenti composizioni originali) e continuando con tracce nelle quali, ovviamente, il ruolo primario è quello del sax di Virone, un sassofonista davvero promettente se questi sono i suoi esordi, carico di energia, dotato di tecnica, capace di una musicalità che varia di brano in brano, ora fluente e torrenziale, ora minimale e sussurrata. Blues e jazz in perfetta armonia, con la partecipazione da protagonisti degli altri due musicisti spesso interpreti di passaggi in solo di buona fattura. E sax talvolta anche in assoluto solo, come nella bella composizione Happy Monk.