Grande Marcello, ora insegna il soul agli angeli Il giorno degli hi-fi...di

06/06/2017 Paolo Corciulo

Se ne andato anche lui a poca distanza da Marino Mariani, altra pietra miliare dell'hi-fi italiana. Se ne andato con quella leggerezza ed educazione che sono state sempre le armi con cui spuntare la rozzezza altrui. Forse pochi sanno che fu uno dei fondatori di SUONO, la rivista che dirigo immeritatamente, quaranta e oltre anni dopo. Poi, quasi subito per dissapori se ne separò dando vita a High Fidelity con Domenica Camisa. Giovanissimo ebbi modo di lavorare con lui, per lui, Poi fummo amici e, saltuariamente colleghi. Ricordo la sua incredibile collezione di apparecchi hi-fi vintage che poi divenne di Stereo, la rivista che dirigevo al tempo, e la sua straordinaria collezione musicale che invece rimase sempre sua. Ricordo un'innata eleganza dei modi, come un Lord precipitato a Testaccio: non alzava mai la voce Marcello, anche quando qualcuno se lo sarebbe meritato.
Se ne andato in punta di piedi come è vissuto, dolcemente e senza soffrire (mi hanno detto) al suono della musica che lo rappresentava  maggiormente, un brano fonte di allegria e energia (Jackie Wilson Your Love Keeps Lifting Me (Higher and Higher ). Ora è lassù probabilmente a sfilare un vinile dalla foderina per far sentire con garbo agli angeli quanto è bello il rithm n' blues...

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