Il Sacro Graal si nasconde all’interno di un solco? Il giorno degli hi-fi...di

30/04/2015 Paolo Corciulo

Innanzitutto, non si può non riflettere sulla grande, straordinaria bellezza di un sistema, un modo di ascoltare la musica, fatto di riti e procedure che, seppur desueti nell’era della velocità, stanno tornando di moda e danno vita a un fenomeno di recupero del passato che non ha precedenti. Non basta appellarsi al vintage o alla passione di alcuni affinché nulla cada nell’oblio: la prepotente (in queste pagine cercheremo di definire quanto) ripresa del vinile non ha paragone alcuno, perlomeno nella storia delle tecnologie, dove standard e formati vengono consumati con una sempre maggiore velocità. Finora, non si era mai tornati indietro: consumato un formato, via con un altro.
Una seconda ragione del mio cambio di rotta è determinato dalla ricchezza e dal fascino di tutto quel che gira (argomenti, iconografia, prodotti, tendenze) attorno al vinile. Per “Vinile Vol. 1” (SUONO 485 – marzo 2014) avevamo attinto al materiale che ci era più vicino, quello più “abbordabile” e a portata di mano; ero pertanto convinto che raggruppare altrettanti temi di grande interesse e fascino non sarebbe stato affatto semplice. Invece, l’enorme patrimonio di letteratura che offrono gli archivi di SUONO in merito si è rivelato un terreno particolarmente rigoglioso, tanto da costringerci, non senza rimpianto, a “tagliare” almeno altrettanto materiale di quello pubblicato in questo Vol. II; argomenti ugualmente pregni del nostro passato, di un’era d’oro entusiasmante e di grande opulenza per la riproduzione sonora che, ci consoliamo, torneranno buoni per “Vinile Vol. III” (data di pubblicazione ancora da programmare). Un passato ricco di stimoli e di elementi che potrebbe rappresentare comunque, indipendentemente dalla “forma disco”, la base di un atteso e necessario rilancio del settore.
Dal materiale e dalla conoscenza del passato (abbiamo tentato di trasmettervela, speriamo di esserci riusciti) trasudano, infatti, un entusiasmo e una positività, una pienezza di emozioni e soddisfazione nei mezzi a disposizione difficilmente rintracciabili oggi; un’assenza, quest’ultima, che ha prodotto l’effetto quasi paradossale di avvicinare oggi più che in passato il settore e i raffinatissimi prodotti che lo compongono alla logica dell’elettrodomestico. Un processo conseguenziale ma sbagliato che ha portato tutti quelli che lo hanno perseguito a cozzare contro un muro; perché la riproduzione musicale di qualità è sangue e passione, è quel che siamo noi che scriviamo e voi che ci leggete e che operate sul campo. Dimenticarlo è come applicare una formula perfetta e asettica per ricostruire il sorriso della Gioconda, di per sé unico ed encomiabile proprio per quella magia che non trova sufficiente spiegazione nemmeno in milioni di parole...

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