Si va avanti... invece che indietro Il giorno degli hi-fi...di

25/11/2019 Paolo Corciulo

Odio le mostre, un problema mio, ma questa condizione ha un risvolto positivo: quando il sentimento predominante dopo averne visitata una è ancorato al buonumore, lo considero un indicatore del fatto che qualche indizio, disseminato qua e la, potrebbe rappresentare la testimonianza di qualche cosa di più strutturato.
Carico di influssi positivi, ero già bendisposto; scoprire a posteriori che romana di quest'anno è la 45ma mostra realizzata da Stefano Zaini mi ha convinto definitivamente a porgergli il mio sincero peana, più volte rimandato per colpevole pigrizia. Stefano ha reso l'Hi-Fidelity (anche se io continuo irrimediabilmente a chiamarlo Hi-End preceduto dalla città in cui si svolge) come il vino rosso di qualità: ogni anno migliore! Cosa che dovrebbe essere la norma ma in hi-fi diventa l'eccezione, come ampiamente dimostra l'ultima decina di edizioni del Top Audio, nessuno l'abbia in gloria...
Per i numerosi "signor incontentabile" che animano il nostro settore, incattiviti per certi versi a ragione ma per altri proprio no, argomento:
- Il Roma Hi_Fidelity e ancor più l'edizione milanese offre una rappresentanza del mercato come nessun'altra manifestazione italiana e, cosa importante, non tenta improbabili aperture verso mondi contigui che, in generale, si sono dimostrate pretenziose e fallimentari; chi visita questa mostra sa quello che ci troverà! 
- Il pubblico che la frequenta è numeroso e, mi è apparso, in crescita, perlomeno nella manifestazione romana (ed è uno dei motivi per cui l'ho visitata conservando il buonumore). La rappresentanza delineata da questo pubblico è interessante: prevalgono (un plebiscito - per i giovani ci stiamo attrezzando?) le persone con i capelli bianchi quando ci sono i capelli ma a Roma si sono viste anche molte signore, il che se è in parte connaturato al tipo di visitatore romano di qualsiasi mostra si parli, è comunque di buon augurio. Il ricambio generazionale rimane un problema ma è di qualche ordine di grandezza oltre le possibilità della singola manifestazione di hi-fi.

Insomma un bel viatico per un anno, il prossimo che vuoi per la cabala (doppio venti) che per il fatto di essere bisestile si preannuncia stimolante, fin da subito (28 - 29 marzo, Milano) in compagnia dell' High Fidelity. 

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