Jazzack! 1/2019

Rotture, tagli e perentorie introspezioni critiche alla scoperta del luccichìo contemporaneo del Jazz.


Libridinosa 2019 0

29/01/2019

L'irrefrenabile smania delle menti curiose, che cercano insistentemente quel piacere che fa star bene, dona umore ed armonia alle vite vicine e promiscue, scandendo il tracciato terreno dell'essere umano. Una agenda letteraria che nella gestazione creativa ha saputo trarre dalla ricchezza della diversità dei lettori assidui e tenaci il corpo sontuoso che l'ha resa unica nel suo genere. Il successo di Libridinosa 2019 è merito dell'intuizione e del grande lavoro svolto dalla redazione 10 Righe dai Libri. Oltre alla segnalazione del luogo e della data di nascita degli scrittori, ciascuna pagina contiene 10 righe tratte da un'opera dell'autore del giorno, scelte tra quelle postate sul sito dai lettori il cui nome è riportato a fondo pagina. Una novità simpatica ed accattivante che rende partecipe il lettore e stimola tutto lo staff alla scelta migliore delle righe emozionali. 300 citazioni in 10 righe, 1300 compleanni e 12 ritratti dell'illustratore Simone Sanna che impreziosiscono l'agenda.

Per maggiori info www.10righedailibri.it

Tre nello spazio a librar di suoni 0

23/01/2019

Bei visi ed uno scintillìo d'occhi che si vede solo nelle migliori occasioni. Il fermento romano di vecchia data e le nuove leve sono presenti, assieme ad un pubblico curioso che alterna al brizzolato le tinte forti...questo è un segnale incoraggiante per chi ama la bellezza del jazz libero e della musica creativa. Il Teatro Studio dell'Auditorium Parco della Musica è colmo nella giustezza dell'occasione, Michael Formanek al contrabbasso, Tim Berne al sassofono e Mary Halvorson alla chitarra sono gli interpreti dominanti dell'esperienza di suono e d'emozioni della serata. Il Very Practical Trio entra sobriamente e presi gli strumenti inizia a somministrare dosi di semiserie strutture armonico-melodiche sprezzanti. Le tessiture di suoni eterogenei, prodotti dalle dita esili quasi non umane della chitarrista del Massachusetts, arricchisce le librerie umorali e scandaglia le passioni, le paure e le segrete decadenze dell'animo umano. Il ritardo e le subitanee volate del fraseggio del cordofono portano lo scorrere compositivo nell'azione dialogante ora con il soffio di Berne e di lì a poco assiste le gravi gestazioni del contrabbasso di Formanek. La scrittura e l'improvvisazione danzano vicine e radenti, l'ambiente che contiene i tre straordinari musicisti appare equilibrato ma ognuno rende l'attimo espositivo ed interpretativo una radiazione lenta e devastante. Le corde fibrillano ed il sax scarna il lamento per farne materia solistica ibrida e promiscua. Cinque stelle tutte meritate.

Liberi di Dialogare 0

15/01/2019

Quel furfante del freddo a Napoli sembra darsi a gambe levate! La serata è di quelle dalla bellezza lenta e pulsante, le aspettative di pancia sembrano destare sorrisi malfermi e bollori di corpo. Sarà la temperatura tropicale del Ridotto del Teatro Mercadante o la calca dei "freepatici" dagli umori diversi ma tutto pare al punto giusto e non resta che l'attesa della performance dal vivo. L'occasione è l’inaugurazione della nuova stagione dell'esperienza Dissonanzen e del notevole ensemble che, fresco venticinquenne, cercherà di enfatizzare nel dialogo creativo le migliorie emozionali che l'esecutore regala alle preziose partiture.  Nel primo set la tensione emotiva vissuta ha subito dato respiro alla danza urticante della personale visione sonora dei brani di Sylvano Bussotti, Francesco Pennisi e Bruno Maderna appartenenti ad un periodo storico ricco di libertà. Le nuove vite delle scritture grafiche sono state godibili ma a volte la ricchezza sensibile degli strumentisti, su tutti la batteria di Stefano Costanzo, il contrabbasso di Ron Grieco e la chitarra di Marco Cappelli, non riusciva a rilasciare tutto il potenziale sonoro e rumoristico, quasi ci fosse un invisibile limite stabilito. La seconda parte invece è stata devastante, il sax di Evan Parker ha unito gli intenti amplficandone lo scintillio della materia vibrante. Strutture di suono in divenire che caratterizzavano attimi di senso promiscuo, storie d'istinto o forse gesti ed intenzioni d'insieme che davano peso e consistenza a tutto lo scorrere di colore ipnotico. Due movimenti che volano via senza dar scampo, un feroce ludibrio che lascia del buon sapore a tutto il pubblico e il lungo applauso tributato ai gagliardi pensatori lascia ben sperare per il proseguo del progetto. Napoli è viva e si diverte e la soddisfazione vista a fine concerto promette bene.

Dimenticavo, prima del concerto è stato presentato il nuovo CD di Dissonanzen pubblicato dall’etichetta Black Sheep Power Desco Music di Francesco D’Errico, contenente la registrazione del concerto tenuto dall’Ensemble con Evan Parker il 6 giugno 2014 presso la Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, una rarità per gli amanti del free jazz e della libera improvvisazione da non perdere.