Jazzack! 7/2018

Rotture, tagli e perentorie introspezioni critiche alla scoperta del luccichìo contemporaneo del Jazz.


August 2018 playlist for SUONO readers 0

31/07/2018

Contro la canicola che marca stretto chi è rimasto in città o un momento di piacere aurale per i fortunati che flirtano con le ambite località turistiche, ma sopratutto dedicata ai lettori di SUONO che sono e saranno sempre dei buongustai. Buone vacanze!!!

1. Kamasi Washington: Street Fighter Mas (Heaven And Earth - Young Turks)

2. Phronesis: One For Us (We Are All - Edition Records)

3. Ashley Paul: Bounce Bounce (Lost In Shadows - Slip)

4. Gwenifer Raymond: Idumea (You Never Were Much of a Dancer - Tompkins Square)

5. Charles Lloyd & The Marvels: Dust (Vanished Gardens - Capitol Records)

6. Mario Costa: Erosion (Oxy Patina - Clean Feed Records)

7. Fischermanns Orchestra: Koon (Tiefenrausch - Unit Records)

8. Mary Halvorson: Possibility Of Lightning (Code Girl - Firehouse 12 Records)

9. Jaimie Branch: Theme 001 (Fly Or Die - International Anthem)

10. Tomasz Stanko Quartet: Tale (Lontano - ECM Records)

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La bellezza del sogno popolare 0

16/07/2018

La bellezza di questa gente cattura l'anima, una energia che si respira appena entrati nel borgo di Vasanello, splendore della Via Amerina. Le sue stradine colme di voluttà socializzanti accolgono senza invadere la quiete viva delle mura e delle ricchezze storiche, paesaggi e spazi che amano le carezze della cultura nomade e la preziosa coltre di saggezza che ne deriva. Più sei nel cuore del paese e più la presenza delle forme d'arte si palesa, immagini di musicisti rapiti nell'oro spirituale ed impressi su carta che sembrano accompagnarti lì dove tutto ha avuto origine, un cortile favoloso, di quelli che si vedono nei film o di cui gli anziani con il loro racconto affascinante fanno immaginare. Appena dentro vedi i volti luminosi ed il brillio del sogno popolare avverato nei loro occhi. Una storia lunga quattordici edizioni, fatta di sacrifici e che da qualche anno riceve il giusto premio. Tavoli imbanditi a festa dove degustare le tipicità culinarie e poi il palco e la musica jazz che scuote le menti ed i corpi dei tanti amici e forestieri accorsi a godere della festa. Un piacere che solo in poche occasioni ho provato, questa è la formidabile empatia che caratterizza l'Ortaccio Jazz Festival ed i ragazzi dell'Associazione "Messico e Nuvole" che ogni estate realizzano questa kermesse. Il Sabato come raccontatomi è dedicato agli ottoni e per mia fortuna ho assistito alla coinvolgente performance della band di Giovanni Falzone, tra le migliore trombe europee in circolazione. La rilettura della Far East Suite di Duke Ellington dedicata all'India, un progetto di successo che dal vivo viene avvalorato dalla furia creativa della tromba di Falzone, che scorre ruvida ed accende il fuoco di dentro. Scrittura e libertà è la sintesi del concerto, le melodie che evocano realtà fantastiche, il ritmo che scatena ogni cellula del corpo e l'improvvisazione che ci fa urlare di piacere. Gioventù che scalpita ed affascina, la freschezza delle variazioni estemporanee del sassofonista Massimiliano Milesi e del batterista  e neo papà Alessandro Rossi mi hanno lasciato esterrefatto. Peccato il tempo voli via ma, felice di tornare con una pancia piena di farfalle ed il brusio vivace del sogno popolare che esulta. Lunga vita all'Ortaccio Jazz Festival.

(Fotografie di Adriano Bellucci ©)

Mr Quincy alla scoperta delle scarpette rosse 0

11/07/2018

Una presenza che trasuda storia della musica jazz e 1/2 jazz. Una mente geniale che oltre ad aver avuto la fortuna di condividere la sua passione con i più grandi di sempre, ha saputo assecondare la voce di dentro che gli mostrava le stelle nascenti e le preziose vibrazioni che aspettavano di essere ammiccate dal suo cuore. Mr. Quincy Jones nella conferenza di oggi con la stampa romana ha saputo affascinare i tanti giornalisti e critici accorsi con i racconti sulla sua vita, sulle canzoni patrimonio dell'umanità e sulle divertenti e generose perle aneddotiche. Ha ricordato il suo forte legame con la musica italiana e gli amici Romano Mussolini, Piero Piccioni ed il compositore Armando Trovajoli con il quale visse la gioia dell'Oscar alla carriera; L'idea durante una visita alla Cappella Sistina con Bernstein di essere discendente del divino Michelangelo ed ha parlato dell'evoluzione del Jazz e della libertà che supera ogni confine di genere, con il monito alle nuove generazioni di rimanere connessi con le radici e gli insegnamenti della storia. La sua saggezza meritava forse più tempo, ma, bisogna accontentarsi... Oggi abbiamo ricevuto in dono un grande momento di crescita spirituale. Grazie Jones!

I festoni di un Damon cinquantenne e spensierato 0

09/07/2018

Godere di tanta spensieratezza assennata, gioire di una luminosa giornata percorrendo il lungomare di Los Angeles, sfrecciando a bordo di uno skateboard, potrebbe far disgustare i devoti dei Gorillaz, abituati alla pozzanghera malinconica che ha contraddistinto i successi discografici della band. Ma in Humility, traccia d’apertura di The Now Now, l’ultimo album dei giannizzeri albarniani, si respira un’aria buona, un ritmo che eccita ogni cellula corporea, come fosse una piccola scappatella extraconiugale, un sonoro peccaminoso che il testa/calda britannico condivide con l’ammiccante chitarra di sua jazzità George Benson. Uno scambio di ambienti ed intese che funziona senza mai cadere nelle grinfie della banalità, dinamiche sintetiche e di corda che esaltano il lato elitario del piacere, quello sinuoso e cerebrale che avvicina orecchie, cuore ed umori alla vibrazione eterna e allontana dalla dilagante solitudine tecnologica che, nonostante nutre le nostre vite e ciò che ci circonda, devasta ogni scintilla socializzante.

July 2018 playlist for SUONO readers 0

05/07/2018

Una accurata selezione musicale per accompagnare i lettori di SUONO nel mese di Luglio. Buon ascolto!

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