I festoni di un Damon cinquantenne e spensierato Jazzack!

09/07/2018 Daniele Camerlengo

Godere di tanta spensieratezza assennata, gioire di una luminosa giornata percorrendo il lungomare di Los Angeles, sfrecciando a bordo di uno skateboard, potrebbe far disgustare i devoti dei Gorillaz, abituati alla pozzanghera malinconica che ha contraddistinto i successi discografici della band. Ma in Humility, traccia d’apertura di The Now Now, l’ultimo album dei giannizzeri albarniani, si respira un’aria buona, un ritmo che eccita ogni cellula corporea, come fosse una piccola scappatella extraconiugale, un sonoro peccaminoso che il testa/calda britannico condivide con l’ammiccante chitarra di sua jazzità George Benson. Uno scambio di ambienti ed intese che funziona senza mai cadere nelle grinfie della banalità, dinamiche sintetiche e di corda che esaltano il lato elitario del piacere, quello sinuoso e cerebrale che avvicina orecchie, cuore ed umori alla vibrazione eterna e allontana dalla dilagante solitudine tecnologica che, nonostante nutre le nostre vite e ciò che ci circonda, devasta ogni scintilla socializzante.

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