Il barbuto do Brasil Jazzack!

13/11/2018 Daniele Camerlengo

Quel prurito espressivo noto come "Bollanite" si manifesta d'improvviso contagiando le dita e le pulsioni di dentro del creativo barbuto fiorentino. L'incedere del passo é di quelli giusti, l'attesa nella Sala Santa Cecilia è terminata e lui, il pianista Stefano Bollani,si siede e trapassa nei meandri dorati dei mondi sonori a lui cari. Le dita sagge e vorticose raccontano di "A Banda" di Chico Buarque che al passaggio tramutava ogni negatività e stasi emotiva in gioie, amori ed ebbrezze di cor. Una rivisitazione brillante della melodia, prologo della presentazione al numeroso pubblico romano degli inediti che compongono il suo ultimo progetto dedicato al Brasile dal titolo "Que Bom". Con lui tre mostri sacri: Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria e Thiago da Serrinha alle percussioni. Una performance ricca di improvvisazione sulle brillanti basi melodiche, straordinari momenti di interplay e catarsi solistitiche. Come da copione non scritto, ad amplificare il successo del concerto, i geniali momenti in cui l'artista fiorentino intrattiene la platea divertendola con gusto e rendendo le loro mani battenti parte dello spettacolo esaltando così la qualità emozionale dello spettacolo vista la moltitudine dei sorrisi fecondi.

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