Liberi di Dialogare Jazzack!

15/01/2019 Daniele Camerlengo

Quel furfante del freddo a Napoli sembra darsi a gambe levate! La serata è di quelle dalla bellezza lenta e pulsante, le aspettative di pancia sembrano destare sorrisi malfermi e bollori di corpo. Sarà la temperatura tropicale del Ridotto del Teatro Mercadante o la calca dei "freepatici" dagli umori diversi ma tutto pare al punto giusto e non resta che l'attesa della performance dal vivo. L'occasione è l’inaugurazione della nuova stagione dell'esperienza Dissonanzen e del notevole ensemble che, fresco venticinquenne, cercherà di enfatizzare nel dialogo creativo le migliorie emozionali che l'esecutore regala alle preziose partiture.  Nel primo set la tensione emotiva vissuta ha subito dato respiro alla danza urticante della personale visione sonora dei brani di Sylvano Bussotti, Francesco Pennisi e Bruno Maderna appartenenti ad un periodo storico ricco di libertà. Le nuove vite delle scritture grafiche sono state godibili ma a volte la ricchezza sensibile degli strumentisti, su tutti la batteria di Stefano Costanzo, il contrabbasso di Ron Grieco e la chitarra di Marco Cappelli, non riusciva a rilasciare tutto il potenziale sonoro e rumoristico, quasi ci fosse un invisibile limite stabilito. La seconda parte invece è stata devastante, il sax di Evan Parker ha unito gli intenti amplficandone lo scintillio della materia vibrante. Strutture di suono in divenire che caratterizzavano attimi di senso promiscuo, storie d'istinto o forse gesti ed intenzioni d'insieme che davano peso e consistenza a tutto lo scorrere di colore ipnotico. Due movimenti che volano via senza dar scampo, un feroce ludibrio che lascia del buon sapore a tutto il pubblico e il lungo applauso tributato ai gagliardi pensatori lascia ben sperare per il proseguo del progetto. Napoli è viva e si diverte e la soddisfazione vista a fine concerto promette bene.

Dimenticavo, prima del concerto è stato presentato il nuovo CD di Dissonanzen pubblicato dall’etichetta Black Sheep Power Desco Music di Francesco D’Errico, contenente la registrazione del concerto tenuto dall’Ensemble con Evan Parker il 6 giugno 2014 presso la Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, una rarità per gli amanti del free jazz e della libera improvvisazione da non perdere.

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