Mister Jelly Roll. Vita, fortune e disavventure Jelly Roll Morton, creolo di New Orleans, «inventore del jazz» di Alan Lomax Jazzack!

15/09/2019 Daniele Camerlengo

Un testo imprescindibile per chi è appassionato di jazz e vuole addentrarsi nei meandri della genesi di un genere che ha caratterizzato le vicissitudini di New Orleans ad inizio Novecento. Una traduzione italiana che arriva dopo sessantanove lunghi anni di attesa ed alla quale hanno partecipato fattivamente due figure preziose del nostro bel paese: il musicologo Stefano Zenni che ha realizzato l'introduzione e lo scrittore e critico musicale Claudio Sessa curatore dell'intera opera. Una lunga intervista dell'etnomusicologo Alain Lomax con Jelly Roll Morton realizzata nel Reparto musica della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, una ordinata nenia narrante, arricchita dalle sue preziose mani che nel racconto orale percorrevano i tasti di avorio a lui cari. Il creatore dello swing, un riff che sminuisce e marca di obsolescenza, quando ancora è osannato da musicisti di mezzo mondo. Poi lo spaccato sociale e culturale di New Orleans: voodoo, lussuria, gioco d'azzardo, e quella musica intrisa di mondi che nella loro mescolanza ha reso possibile la costituzione di un genere ed una filosofia di vita che è riconosciuto come jazz. Completano il libro-intervista le molte esperienze musicali (prima fra tutte quelle con i Red Hot Peppers) ed umane che rendono il creolo di New Orleans un riferimento ultraterreno del pianoforte e di tutta la materia vanto della Louisiana.

(Quodlibet editore 2019 - 368 pp - 25,00 €)

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