Profili #3 | Federica Abbate Quasi (s)conosciuti

16/05/2015 Francesco Bonerba

Profili: autori emergenti raccontati in 7 domande.
Per raccontare la vostra personale avventura o quella del vostro gruppo, mandate una mail a francescobonerba@suono.it.
L’ospite di questo post è...

Nome: Federica Abbate
Classe: 1991
Città natale: Milano
Canali: Facebook

          
- Ciao Federica, presentati ai nostri lettori.

Ciao a tutti, sono Federica Abbate, ho 24 anni e dal 2013 sono autrice per la Universal Music Publishing Ricordi.

- Quand’è che hai capito che la musica avrebbe fatto parte della tua vita?

Ho capito che la musica avrebbe fatto parte della mia vita sin da subito... quando avevo 3 anni suonavo su un pianetto di plastica tutte le canzoni che sentivo alla TV. Di lì a poco, le prime lezioni di piano.

- “Genova x Voi”: quanto ti ha cambiato la vittoria di questo contest, nel 2013, e qual è il momento che ricordi con più piacere di quell’esperienza?

“Genova x Voi” ha letteralmente portato la mia vita sulla “strada maestra”, facendole prendere la piega che desideravo: riuscire a vivere facendo ciò che più mi piace e che per natura sono più incline a fare. Scrivere canzoni  è diventato sin da subito un lavoro che mi sta dando mille soddisfazioni in una squadra, la Universal, che per me è un po’ una grande famiglia, con cui ho un rapporto umano bellissimo e che mi sta davvero facendo crescere come autore.

- Hai scritto testi per diversi celebri cantanti italiani, tra cui Alessandra Amoroso, Noemi e Arisa: come hai affrontato la stesura di brani per “big” così differenti tra loro e qual è stata la soddisfazione più grande in questo ambito?

Ho iniziato a scrivere a partire da Amici 2014, per la vincitrice Deborah Iurato e, poco dopo, per Alessandra Amoroso (anche se sono ancora in fase di accertamento i brani che andranno all'interno del disco). Poi Noemi, Arisa, Marianne Mirage, Francesca Michelin, Fedez, Marracash e altri. Ho affrontato la scrittura di questi brani in modi differenti: in alcuni ho tirato fuori la mia anima autorale (penso ci sia differenza, infatti, tra l'essere autore e cantautore; chi scrive canzoni deve saper far il salto dall'uno all'altro ruolo). scrivendo i testi in coppia con un Big della musica italiana, Cheope, con cui è nata una bellissima e solida collaborazione nonché amicizia. Per altri brani ho mantenuto la mia vena più cantautorale (seppur sempre molto pop), come in In radio di Marracash e in altri brani con Baby K Giaime, tutti pezzi che saranno anche cantati da me, proprio perché il mondo vocale che racchiudono va a dare un valore aggiunto al pezzo. Questa la molla che ha fatto scattare in me la voglia di un progetto di tipo cantautorale e non solo autorale.

In questo senso la mia scrittura autorale ha più anime. Tendo a essere molto malleabile sugli ascolti e quindi a ridare indietro ciò che è più incline alla vocalità dell'uno e dell'altro ma, salvo casi di co-scrittura (come con Noemi, Arisa e Mirage), in realtà, la maggior parte delle volte tutto avviene in modo non intenzionale: la canzone viene scritta e, a posteriori, si definisce a chi è più adatta. La scrittura per i Big di certo ti da la soddisfazione di sentire un tuo brano ritrasmesso come un martello in radio. L’ultimo pezzo pubblicato, Amore Eternit di Fedez, già dopo poche settimane era disco d’oro e in programmazione radiofonica. È questa la mia più grande soddisfazione: che il brano raggiunga le persone, entri dentro di loro, venga apprezzato, diventi parte della loro vita, racconti un po’ la loro storia.

- Raccontaci qualcosa in più dell’esperienza con il singolo In Radio, in cui canti assieme al rapper Marracash.

In radio è nata dopo una serie di ascolti guidati da Klaus Bonoldi che mi portava verso una scrittura più “fresh”: da qui l'ispirazione! Il brano è stato preso quasi immediatamente da Marracash ed è finito nelle mani dei bravissimi Takagi e Ketra, che hanno isolato una parte di strofa e il ritornello e convertito il tutto in un beat. Bisognava trovare chi cantasse il pezzo; un po’ di cantanti si sono cimentati nell' impresa ma alla fine Marracash ha capito che il brano con la mia voce aveva l’anima giusta. Questa è stata per me una grandissima sorpresa: per la prima volta ero interprete di un mio brano e, per di più, al fianco di un grande del Rap italiano, il “King Marra” di cui ero da sempre fan sfegatata! Mi sono trovata quindi quasi da subito su palchi importanti, come il programma televisivo “Quelli che il calcio”; è stata un’esperienza intensa a cui ovviamente, venendo dal dietro le quinte, non mi sono preparata ma che ho affrontato con grande gioia e voglia di imparare, con l’intento di migliorare sempre più il mio modo di vivere il palco. E poi, l’emozione di cantare un pezzo che senti tuo è davvero forte!

- Come sei solita ascoltare musica? In mp3, streaming o… vinile?

Tendo ad ascoltare musica su Spotify e su formato mp3; non essendo molto tecnologica, però, compro anche i dischi che più mi piacciono :)

- Parlaci dei tuoi progetti futuri: che direzione prenderà la tua musica? Dove ti immagini tra una decina di anni?

Spero che la mia musica, qualsiasi direzione prenda, sia sempre frutto di una continua contaminazione, apertura verso l'esterno, a suoni nuovi e nuovi mondi. Rimarrà sempre  divisa tra due strade importanti: la strada da autore, le canzoni per altri, e quella da cantautore, le canzoni per me. Sono due mondi completamente diversi di scrittura ma entrambi mi appagano tantissimo e l'una non potrebbe esistere senza l'altra, perché si alimentano a vicenda. Tra dieci anni spero di essere un autore affermato e di poter cantare le mie canzoni; in più, magari, mi piacerebbe riuscire ad avere una bella famiglia (ahahahah!), perché alla fine penso che la realizzazione più importante in questa vita sia l'amore: l'amore che si ha per la musica, l'amore che si prova per le persone importanti. Credo che alla fine sia l'amore il grande motore di tutto o, almeno, lo è per me: ogni cosa che ho fatto non l'ho fatta per il successo o per lavoro o per visibilità ma solo per amore per quello che faccio e che ho dentro.

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