Why not?

Basta un battito di farfalla in Amazonia... 1

04/10/2014

La cinghia del giradischi ha un suo suono?
Sono ormai giunto alla conclusione che in un buon sistema hi-fi anche un piccolo cambiamento è udibile. Non necessariamente un miglioramento, appena udibile. Migliore è il sistema, più questi piccoli, a volte infinitesimali, cambiamenti sono udibili , mentre al di sotto di una certa soglia di “discernimento” vengono mascherati.... Se penso ad alcuni esperimenti del passato effettuati con un sistema di tipo budget mi è chiaro che è possibile mettere insieme alcuni sistemi sonori di qualità abbastanza buona e un costo molto competitivo dove, probabilmente ha risentire del compromesso era solo la capacitò di risoluzione del sistema.
Così mi è venuta voglia di un esperimento utilizzando il mio impianto che utilizza come fonte un giradischi Rega RP6 con testina Audio Technica OC9 Mk II: ho registrato dall'uscita dello stadio fono (Dynavector P75) un segnale a 24/88 utilizzando Pure Vinyl 4. Il brano è tratto dalla seconda compilation di Hit dei Carpenter (Jambalaya -On The Bayou). Mi dispiace non ho avuto il tempo di utilizzare la Keith Monks quindi il brano è un po 'più rumoroso di quel che sarebbe possibile.
Ho effettuato due registrazioni, una utilizzando la cinghia nera in dotazione standard al giradischi, l'altra con la cinghia bianca facoltativa. È un'esperienza che potete facilmente effettuare anche voi, per provare poi a valutare se è percepibile (o misurabile?) qualche differenza: non è detto che debba essere necessariamente migliore o peggiore, potrebbe anche essere soltanto un cambiamento.. Ho spedito tra l'altro i file a SUONO per un commento anche da parte della rivista. Qui sotto poyryr dcaricare i due file anche voi: vedere cosa ne pensate e fatemi sapere...

cjinghia nera

cinghia bianca