L'arte (e il mestiere) di ricordare Wonderous stories

25/09/2015 Paolo Carnelli

E' passato un po' di tempo da quando è scomparso il personaggio che forse meglio di chiunque altro ha incarnato l'essenza del rock progressivo italiano, ovvero Francesco Di Giacomo. Anche in un giorno qualsiasi, uno dei tanti già trascorsi da quel 21 febbraio del 2014, è importante fermarsi un attimo, trovare il tempo per ricordare. Non che Francesco sia uno di cui ci si dimentica facilmente... lo ricordano spesso gli altri artisti sul palco (tra i più recenti addirittura Ligabue), lo ricordano sempre e con affettuosa puntualità i fan come l'amico Aldo Pancotti, che tutti i mesi invia alla sua personale mailing list una frase o un'immagine del grande Big. 

Il caso ha voluto che proprio in questi giorni la mia attenzione sia stata attratta in modo particolare da una nuova uscita discografica, "Universi Paralleli" degli Arti & Mestieri. Un lavoro che apparentemente con Francesco non ha niente a che fare, se non il fatto che gli Arti & Mestieri hanno fatto parte, come il Banco del Mutuo Soccorso, del cosiddetto "pop italiano degli anni '70". Il disco è veramente molto bello, e approfitto per consigliarne a tutti l'ascolto. Ma il punto è un altro: "Universi Paralleli" presenta, in coda, anche una sorpresa. Una bonus track intitolata "Nato" che vede ospite il cantante degli Osanna, Lino Vairetti, il quale si è occupato anche di scriverne il testo. Il brano è caldo, solare, in un certo senso atipico per il jazz rock rigoroso e spigoloso a cui ci hanno abituato gli Arti & Mestieri. Le parole del testo, poi, fanno apertamente riferimento a qualcuno che non c'è più. 

Decido che voglio saperne di più e contatto Lino, come al solito gentilissimo. Scopro così che il titolo del brano scritto dal chitarrista Luigi Venegoni (che avrebbe dovuto intitolarsi "Ti ritroverò") è il frutto della fusione tra NApoli (città degli Osanna) e TOrino (casa degli Arti & Mestieri). Ma soprattutto, che la persona a cui è dedicato il testo è proprio Francesco Di Giacomo. In particolare, c'è una frase che mi colpisce da subito: "sei nato in una bomba, e sei volato via". Solo chi, come Lino, conosceva bene Francesco, poteva sapere quanto fosse deflagrante la sua forza comunicativa, la sua voglia di libertà senza compromessi. Una spinta, la sua, quasi rivoluzionaria, esplosiva, che niente e nessuno potrà mai riuscire a disinnescare. Neanche il tempo che passa da quando lui, Francesco, non c'è più.

Gli Arti & Mestieri saranno prossimamente in concerto a Torino con Vairetti ospite in alcuni brani: sicuramente "Nato" sarà uno di quelli.

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