Anteprima: Maxima Amator patrimonio dello spirito

La serie Heritage di Sonus faber, dopo gli Electa Amator III e i Minima Amator II, si arricchisce di un terzo elemento completamente originale: in una versione da pavimento la sintesi degli elementi iconici che hanno reso famosi gli Amator. Altre info su www.sonusfaber.com

30/11/2020
di Paolo Corciulo p.corciulo@suono.it

Le caratteristiche

Diffusori Sonus Faber Maxima Amator
Prezzo: € 15.000,00
Dimensioni: 30 x 112 x 35 cm (lxaxp)
Peso: 38 Kg
Distributore: MPI Electronic - www.mpielectronic.com
Tipo: da pavimento Caricamento: bass reflex N. vie: 2 Potenza (W): 25-125 Impedenza (Ohm): 4 Frequenze di crossover (Hz): 2100 Risp. in freq (Hz): 35 - 35.000 Sensibilità (dB): 88 Altoparlanti: tw da 28 mm con cupola in seta, wf da 18 cm con cono in fibra naturale

Il termine “Amator” è parte integrante della tradizione Sonus faber. Viene introdotto nella seconda metà degli anni ’80 con gli Electa Amator, il diffusore che per primo fa conoscere in maniera ampia le idee, l’arte e le realizzazioni di Franco Serblin, seguito nel 1992 dai Minima Amator, sintesi tra il modello appena citato e i famosissimi Minima, il diffusore forse più amato dal suo creatore. Entrambi ne sintetizzano la filosofia: 2 vie con enfasi nel suono a quella gamma media che Serblin considerava l'elemento fondamentale della riproduzione sonora, caratterizzati da una grande opera di ebanisteria e da un woofer a stento contenuto nelle dimensioni del mobile, tanto da costringere ora a quello che è diventato un classico di Sonus faber, lo sbalzo del mobile e dal taglio della flangia del tweeter per contenere il tutto. Soluzioni che vengono riproposte nei nuovi Maxima Amator, diffusore ancora a due vie (soluzione prediletta da Serblin) ma da pavimento, tipologia mai praticata dal fondatore dell’azienda. Per questa ragione, formalmente i nuovi Maxima non dovrebbero far parte della collezione Heritage inaugurata nel 2018 con gli Electa Amator III e arricchita l’anno seguente con i Minima Amator (II). Al tempo stesso, proprio per questo e per il fatto che il recupero del design di un tempo mostra la forza e l’impatto iconico di quelle line, anche se riproposte su una new entry, il termine Heritage non è fuori luogo! Inevitabilmente i Maxima Amator, sono realizzati completamente in Italia e caratterizzati da un mobile in legno di noce massello dello spessore di 2,5 cm dove, per superare i limiti strutturali del legno massello, è stata prestata particolare attenzione alla progettazione del cabinet, con una suddivisione in tre volumi separati per tweeter, woofer e crossover alloggiato in un volume dedicato e “a vista”, grazie a una piacevole “finestra” posta nella parte posteriore del mobile.
Gli altoparlanti sono gli stessi degli Electa Amator III: il tweeter è un Damped Apex DomeTM da 28 mm, con motore magnetico in Neodimio e camera di decompressione posteriore a labirinto acustico realizzata in abete massello. Il mid-woofer è da 180 mm con membrana in polpa di cellulosa e fibre naturali e cestello in alluminio pressofuso originale Sonus faber. Completamente ad hoc il filtro crossover (IFF -“Interactive Fusion Filtering”) che si affida ad una rivisitazione della Paracross TopologyTM sviluppata dalla casa, con l’utilizzo di uno slope progressivo nel filtraggio degli altoparlanti. Il diffusore si poggia su una base in marmo nero Port Laurent di provenienza africana, caratterizzato da alcune infiltrazioni dorate che si raccordano visivamente con l'inserto in ottone presente sulla base del mobile in legno. Segni particolari? Bellissimi...

Per inviare commenti devi essere autenticato. Effettua il login.

Non sei registrato? Registrati.