Arthur Radford: a Hi-Fi legend

La Storia di Arthur Radford, l’ultimo pioniere della leggendaria Golden Age dell’Hi-Fi e della Radford Electronics. La produzione degli storici apparecchi a valvole, i diffusori Transmission-Line: la vita e il pensiero di Arthur H. Radford.

08/07/2019
di PierPaolo Ferrari paolo.ppf@libero.it

estratto dal numero 537

Arthur Hedley Radford fa parte dei pionieri che dettero un grande impulso all’audio di qualità progettando elettroniche e diffusori ad alta fedeltà. L’opportunità per portare avanti il crescente bisogno di conoscenza scientifica, e nello specifico nel campo dell’elettronica, attraverso le sue abilità tecniche, arrivò dopo la seconda guerra mondiale. L’approccio iniziale era per l’allestimento di un laboratorio “pratico” che prevedesse la necessità di alimentatori versatili, sicuri e resistenti per scopi sperimentali. Questo è stato in quel momento storico il punto di forza di Radford! Già esperto nel design di trasformatori, acquistò le bobinatrici per gli avvolgimenti dei trasformatori e poco dopo allestì una piccola fabbrica. Le sue prime apparecchiature necessitavano di robusti telai in metallo e quindi seguì un’espansione della ditta con aiutanti che eseguissero lavori con il metallo e le lamiere e le relative verniciature a fuoco. Le idee concrete e pratiche di cosa volesse fare da “grande” Arthur le aveva manifestate già da questi primi approcci nel mondo industriale. Occorrevano anche una serie di fogli illustrativi di accompagnamento dei suoi “primitivi” apparecchi e per questo Arthur divenne esperto al tavolo da disegno grafico stilando i circuiti, diagrammi circuitali e acquisendo anche esperienza nella fotografia. Il successo commerciale e l’invidiabile reputazione li conquistò, però, solamente agli inizi degli anni Sessanta, quando gli apparecchi Radford diventarono riferimenti assoluti in campo audio.
L’inglese Radford Electronics Ltd venne fondata a Bristol da Arthur H. Radford nel 1946. Gli amplificatori a valvole della Radford godevano di una grande reputazione che non era seconda a nessuno, soprattutto per merito dei componenti impiegati, come i celeberrimi trasformatori di uscita. Radford, infatti, poneva una particolare attenzione alla qualità dei componenti principali delle sue elettroniche a valvole; una qualità, per esempio, che negli alimentatori si basava sulla precisione e affidabilità nella fabbricazione dei trasformatori. In quel periodo d’inizio anni Sessanta un altro cavallo di battaglia di Radford fu la produzione dei trasformatori di uscita per gli amplificatori a valvole. E che trasformatori, veri e propri gioielli e strumenti di misura!

Radford Stereo Control-Unit DSM – Il primo preamplificatore di qualità della Radford - 1960/1961.

[ Pubblicato su SUONO n° 537 - luglio 2019]

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