Bang & Olufsen | Beocreate 4 Channel Amplifier News

Realizzato in collaborazione con HiFiBerry, B&O lancia un hardware DIY e open source per riportare in vita vecchi diffusori B&O, conducendoli nell’era wireless.

19/02/2018
di Francesco Bonerba francesco.bonerba@suono.it

L’ultimo ventennio ci ha meravigliato con una serie di incredibili prodigi tecnologici che hanno di colpo reso obsoleta una buona parte dell’immaginario fantascientifico, anche contemporaneo; si è passati dalle schede telefoniche agli smartphone, dai pesanti e ingombranti televisori a tubo catodico agli OLED, dalla rete a 56k alla fibra ottica, dalle VHS ai Blu-ray in 3D e 4K. Un cambio di scenario repentino che vive oggi il suo naturale contrappeso in un ritorno nostalgico al vintage, del quale fa parte anche la rinascita del vinile. Un ritorno dettato anche da esigenze commerciali: considerata l’impossibilità di sfornare ogni sei mesi prodotti rivoluzionari (perfino la Legge di Moore, che per anni ha scandito il tempo nell’industria dei semiconduttori prevedendo processori sempre più potenti ogni 18 mesi, adesso non è più valida), al mercato fa molto comodo tornare al passato, riutilizzando, rivisitate, idee di acclamato successo e sicuro appeal (un meccanismo, ad esempio, sfruttatissimo in ambito cinematografico con remake, reboot, sequel e prequel).

Anche Bang & Olufsen deve aver pensato che fosse un peccato abbandonare a se stessi i diffusori prodotti in passato (e con essi i clienti che li hanno acquistati), rapidamente travolti da dispositivi sempre più connettibili. E così ha lanciato, in collaborazione con HiFiBerry (società svizzera specializzata nella realizzazione di componentistica audio), il Beocreate 4 Channel Amplifier, DSP/DAC/amplificatore DIY e open source da montare a bordo dei diffusori B&O per implementarne le funzionalità wireless. È la prima volta che la società danese incoraggia i clienti a “mettere le mani” su un proprio prodotto; una mossa strategica che aumenta il “fattore di concretezza” (se siete lettori abituali di SUONO sapete che è uno dei parametri di giudizio dei test), incrementando la longevità del diffusore, favorendo l’upcycle (il riuso di un oggetto la cui qualità finale supera quella dell’originale) e garantendo al consumatore, specie se amante del fai da te o nostalgico dei tempi andati, un grado di soddisfazione forse superiore all’acquisto di un prodotto nuovo.

Il Beocreate ha un amplificatore che gestisce fino a quattro canali con un’erogazione complessiva di 180 Watt (2x30W, 2x60W), un DAC che gestisce segnali fino a 192 kHz / 24-bit e una capacità di pilotare fino a quattro speaker 4-8 Ohm (qui una scheda tecnica); oltre a fungere da DSP stand-alone, il dispositivo può diventare anche un DAP con la possibilità di riprodurre musica via Spotify, AirPlay e Bluetooth se abbinato a un Raspberry Pi (la scheda inglese tuttofare da molti utilizzata come consolle per il retrogaming), montabile facilmente sul Beocreate senza bisogno di saldature.

Bang & Olufsen è nota per il design, il suono e la fattura dei propri prodotti, virtù che non passano mai di moda”, ha dichiarato Anders Buchmann, CIO B&O, “E i nostri diffusori degli anni Settanta e Ottanta rappresentano queste qualità allo stesso modo dei prodotti attualmente in catalogo. Ma con la tecnologia che cambia rapidamente molti speaker restano inutilizzati o vengono buttati. Vogliamo invertire questa tendenza e dare ai nostri clienti la possibilità di riportare in vita i prodotti del passato dotandoli delle moderne caratteristiche”.  

Il Beocreate 4 Channel Amplifier è attualmente acquistabile sul sito di HiFiBerry a 159 euro, dove si possono trovare anche due video-guide relative ai prodotti Bevox X100 e Bevox X50.

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