Brionvega resuscita il Radiofonografo News

La celebre azienda italiana riporta in auge un must degli anni Sessanta.

16/02/2017
di Francesco Bonerba francescobonerba@suono.it

Dal punto di vista delle mode e delle tendenze occidentali gli ultimi sei anni potrebbero essere riassunti con una metafora: è come se la corrente marina stesse portando a riva, nell’entusiasmo generale di chi ha vissuto troppo frettolosamente gli ultimi decenni o di chi non li ha vissuti proprio, oggetti che erano a bordo di navi naufragate tra gli anni Cinquanta e Novanta e da tutti creduti persi per sempre. Mentre in Piazza Duomo, a Milano, Starbucks rievoca addirittura la fine dell’Ottocento piantando palme che anticipano un’invasione di circa 300 negozi sul territorio nazionale a partire dalla seconda metà del 2018, lo storico marchio Brionvega riesuma un pezzo di storia del design italiano, il radiofonografo RR126, ideato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1965.

Nostalgia canaglia e, in questo caso, anche benefattrice. Le sorti della Brionvega, infatti, fondata nel 1945 a Milano da Giuseppe Brion e Leone Pajetta (inizialmente B.P.M., Brion Pajetta Milano), produttrice di componenti elettronici prima e televisori e radio poi, sembrava essersi fermata al 1992, anno in cui il marchio era stato venduto dalla famiglia Brion. L’acquisizione del brand da parte della Sim2 Multimedia, azienda italiana con sede a Pordenone che ha cercato di recuperarne il fascino e il valore, sarebbe probabilmente servita a poco senza il repentino dietrofront vintage degli ultimi anni.

Così, al fianco di radio cubo, radio grattacielo e lo speaker indossabile TS 217 WEARiT (tutti ovviamente aggiornati con le facility del mondo digitale), fa la sua (ri)comparsa l’rr226-O: giradischi stereofonico Pro-Ject con testina Ortofon, radio AM e FM, amplificatore e diffusori a compressione a due vie, un’uscita jack per cuffie, un’uscita RCA per il Subwoofer, connessione AUX e due ingressi RCA per sorgenti esterne, tutto montato su un piedistallo in alluminio dotato di ruote. Inalterati i comandi frontali e la possibilità di spostare le casse mentre è assente il lettore CD a caricamento motorizzato che era stato implementato nella versione 226 lanciata qualche tempo fa (di qui il nuovo nome con l’aggiunta del trattino e della O finale).

Occorrono 6.990 euro per portarsi a casa questo pezzo di storia di design italiano (acquistabile sul sito ufficiale Brionvega ), senz’altro meno dei circa 20.000 dollari dell’unico modello attualmente disponibile su eBay o delle 257.000 sterline spese per acquistare da Sotheby’s il radiofonografo Brionvega (originale) appartenuto a David Bowie. Nostalgici di tutte le età, fatevi avanti!

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