CES 2017 | Un primo sguardo alle Pryma Aria News

Digital Trends ha toccato con mano le nuove cuffie del gruppo McIntosh.

08/01/2017
di Francesco Bonerba francescobonerba@suono.it

Foto di: Ryan Waniata/Digital Trends

L’occhio, a volte, inganna. Pur sembrando quasi identiche alle Pryma 01 , le cuffie Aria, presentate al CES di Las Vegas, nascondo al loro interno un cuore wireless, che si pone al passo con una concorrenza decisa a ridurre drasticamente la presenza di fili nell’ascolto in movimento. Attraverso la connettività Bluetooth il padiglione sinistro, dove sono collocati i comandi di riproduzione e volume, si connette con il device da cui si intende riprodurre la musica e, una volta effettuato il pairing, basta premere un tasto sul padiglione destro affinché le due parti diventino comunicanti tra loro, senza necessità di fili. Una volta effettuato il primo settaggio, la connessione a qualsiasi dispositivo dovrebbe essere automatica e immediata.

Una soluzione che rende le Aria più versatili delle 01, e che non sacrifica nessuno dei punti forti del precedente modello: la sua modularità, che consente di scomporre facilmente la cuffia in tre parti; la qualità dei materiali: scocca in alluminio pressofuso e pelle per l’archetto; il design anticonvenzionale, con solo due fibbie a unire i padiglioni all’archetto; la presenza di due  trasduttori dinamici da 40 mm; la possibilità di personalizzare i colori del modello. Le performance sonore, ricavate dal breve ascolto di Digital Trends, sono "in continuità con l’elevato standard McIntosh" e non dovrebbero distaccarsi di molto da quelle del modello originario. L’arrivo delle Aria sul mercato è previsto per i prossimi mesi.

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