Chiamateli budget ma sono dei portenti!

Un tempo si usava dire che il vero banco di prova di un progettista non fosse tanto quello dei prodotti no-compromise quanto del basso di gamma dove i vincoli (principalmente di prezzo... ) consentono di esprimere al meglio le proprie competenze!

05/06/2018
di A cura della redazione redazione@suono.it

(estratto da SUONO n.526)

La riduzione delle dimensioni del mercato Hi-Fi, negli ultimi anni ha reso difficili economie di scala particolarmente efficaci, isolando nella fascia medio alta e alta i prodotti per la riproduzione della musica e limitando di fatto gli effetti di un’eventuale ricaduta tecnologica su prodotti di minor costo (chiamiamola “fascia media”) che, normalmente, consentirebbe di ammortizzare i costi più agevolmente, rendendo anche possibile un rapporto Q/P molto favorevole nei beni prodotti. Negli ultimi anni però è intervenuta una sorta di controtendenza che ha preso corpo a partire dai prodotti rivolti alle nuove forme di fruizione della musica, dove spesso la commistione con il settore dell’informatica è ampia e dove gli attori non sono più solo i tradizionali brand Hi-Fi. Questi ultimi, pur con la loro proverbiale lentezza nel reagire e un certo ritardo, hanno cominciato ad attrezzarsi. La scommessa odierna, quindi, è ben più ampia di quanto non fosse, al tempo, quella affrontata dai costruttori inglesi che furono i principali alfieri del value for money: gli attori in gioco sono di più, regole e competenze mutate ed effetti della globalizzazione consentono da un lato a un numero maggiore di soggetti di partecipare alla sfida, dall’altro standardizzano, per fortuna a un livello alto, le caratteristiche, minimizzando per conseguenza  l’originalità dei prodotti.

... Le più recenti ricerche di mercato segnalano poi la tendenza del consumatore a superare la logica del “miglior prezzo” in favore di quella della “migliore qualità”. La convinzione di SUONO è che molto cambierà nel prossimo futuro e che il necessario anello di congiunzione con il “mondo di fuori” si salderà inevitabilmente grazie ai prodotti Hi-Fi o a quelli di provenienza informatica, secondo la capacità aziendale di imprimere una nuova dinamica al proprio operato. Le nuove aggregazioni di marchi e i cambi di proprietà sono il segno di un mercato in evoluzione.

... In questa partita le aziende hi-fi che sapranno cambiare avranno il grande vantaggio di non dover cambiare la predisposizione a intercettare la qualità, il principale “bene” in loro possesso che lì dove i fatti completano le parole è già di fatto sistema introiettato.

[ Pubblicato su SUONO n° 527 - luglio 2018]

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