Ci ha lasciati Gianmaria Loiodice Comunicato stampa

Un altro dei protagonisti storici dell'era d'oro dell'hi-fi in Italia se n'è andato. Gianmaria Loiodice aveva contribuito in maniera essenziale a quel fenomeno internazionale, il primo dal carattere iconico, di un marchio italiano. Si trattava di Galactron

26/11/2020
di Paolo Corciulo p.corciulo@suono.it

Lo strano pannello in perspex arancio, con le circuitazioni a vista è opera sua. Gianmaria Loiodice era uno dei pochi designer in grado di capire non solo di estetica ma anche di tecnica (non a caso in seguito avrebbe ricoperto anche ruoli giornalistici su riviste di settore) e fu forse anche questo connubio che rese per la prima volta un marchio italiano oggetto di culto persino in paesi allora lontani come il Giappone. Buona parte del merito fu sua e di Aris Bernardini, che in quel gennaio del 1966 diedero il via al progetto, anche se l'imprimatur del nome va ascritto a Zampa, uno degli altri fabulous six che pieni di buone intenzioni non sapevano allora di partecipare ad un evento memorabile. Ma Gianmaria era soprattutto una persona delicata, al tempo stesso mite ma decisa, con la dote, oggi sempre più rara, della cortesia. Ci siamo incontrati più volte, sempre con grande rispetto, lungo il nostro lungo cammino nel settore che oggi per lui si è interrotto, privando l'hi-fi italiana di uno dei suoi protagonisti. Mi piace ricordarlo come agli albori della sua carriera, così come immortalato nella foto di Pino Berengo Gardin...

R.I.P. Luciano Franco Bertuzzi

08/12/2020 09:38

Nel 1972, studente squattrinato, non potevo permettermi un Galactron. Ora, ne posseggo uno, il 2120 Signature..una meraviglia.
Grazie GL, per aver fatto salire nell’olimpo dell’hi-fi un marchio italiano.

Per inviare commenti devi essere autenticato. Effettua il login.

Non sei registrato? Registrati.