Elac Miracord 90

Sebbene possa essere da un lato considerato un omaggio o una edizione Anniversary – festeggia infatti il 90mo anno di attività della Elac, esiste una storicità nel nome Miracord: giradischi con quel nome vennero prodotti dalla casa tedesca a partire da metà degli anni ’50.

19/09/2017
di A cura della redazione redazione@suono.it

Sebbene il Miracord 90 possa essere da un lato considerato un omaggio o una edizione Anniversary – festeggia infatti il 90mo anno di attività della Elac, che a quel tempo era in altre cose affaccendata (radar e sonar) – esiste comunque una storicità nel nome Miracord: giradischi con quel nome vennero prodotti dalla casa tedesca a partire da metà degli anni ’50. E che l’attuale Miracord 90, appena presentato al Monaco Hi-End, rappresenti qualcosa di più che un omaggio o un modo di festeggiarsi addosso lo rivela proprio la natura dell’apparecchio e il momento storico dell’azienda che in gran parte di quei 90 anni preferì rifugiarsi nella produzione unicamente di diffusori, attività per la quale è conosciuta in tutto il mondo.
Ma vuoi per l’inserimento di capitale fresco, vuoi per l’accorta guida manageriale, vuoi soprattutto, chiosando e prendendo spunto dal film dei fratelli Coen, perché questo non è un paese per… “produttori di soli diffusori”, oggi Elac si propone come marchio che affronta l’Hi-Fi a tutto campo (streamer e, con l’acquisizione di Audio Alchemy, anche elettroniche), sebbene il suo catalogo di diffusori rimanga il più corposo.
All’interno di questa logica l’originalità del prodotto non è più un optional ma un elemento fondante e, come nel caso del rivoluzionario (una piccola rivoluzione ma pur sempre una rivoluzione) Element EA 101EQ-G provato su SUONO 513 (febbraio 2017), anche l’esordio (o il ritorno?) di Elac nell’analogico vanta un’originalità persino superiore a quella del capostipite che annoverava braccio e altri parte realizzate da terzi, segnatamente Dual.
Il Miracord 90, invece, appare farina del sacco della casa tedesca, per quanto in un’era di globalizzazione si possa parlare di originalità; proprio il braccio, pur mostrando alcuni elementi che ricordano quelli di altri produttori, nel suo complesso appare esclusivo e realizzato ad hoc per ELAC con alcune soluzioni di pregiata “fattura”.

[ Pubblicato su SUONO n° 519 - settembre 2017]

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