Electa Amator: la terza volta di Sonus

Nell’anno del 35mo anniversario Sonus faber, dopo il lancio della Collezione Sonetto , continua a celebrare questo traguardo, presentando Electa Amator III.

04/10/2018
di Paolo Corciulo p.corciulo@suono.it

Le caratteristiche

Prezzo: € 10.000,00
Dimensioni: 23,5 x 37,5 x 36 cm (lxaxp)
Peso: 14,6 Kg
Distributore: MPI ELECTRONIC
http://www.mpielectronic.com

Tipo: da supporto Caricamento: bass reflex N. vie: 2 Potenza (W): 35-200 Impedenza (Ohm): 4 Frequenze di crossover (Hz): 2.500 Risp. in freq (Hz): 40 - 35.000 Sensibilità (dB): 88 Altoparlanti: a cupola in seta da 28 mm; Wf cellulosa + fibre naturali da 18 cm Note: Sonus faber H28 XTw TR-04 DAD; Wf Sonus faber MW18XTR-04. Prezzo incluso stand dedicato

Quando nel 1987 la casa vicentina dà alla luce gli Electa Amator, il diffusore rappresenta i vertice della proposta Sonus faber dopo l’Electa Standar e il Minima. Si dimostra subito un fuoriclasse sia nelle forme che nel carattere sonoro, riscuotendo un notevole successo. Nel 1997, a 15 anni dalla nascita dell’azienda (dunque anche qui un anniversario per certi versi “spurio”) gli Electa vengono rinverditi con una versione più compatta (Electa Amator II – prova su SUONO n.298 ) realizzata a partire da 23 doghe di essenza di noce nazionale accostate l’una all’altra e assemblate ai pannelli anteriore e posteriore in MDF. Cambiano anche i driver con un tweeter Scan-Speak al ferrofluido con membrana in seta da 20 mm mentre il woofer e il radiatore passivo posto sul retro hanno il cono, sempre Scan-Speak, ìn polpa di cellulosa con particelle di carbonio e sospensione in gomma morbida, frutto di due brevetti della casa produttrice e al tempo ancora inedito. Dal punto di vista sonoro si rinuncia ad un po di esuberanza a favore di una maggiore trasparenza...
La versione III (annunciata su questo sito nella sintesi di un articolo apparso nello scorso numero di SUONO) viene rilasciata ufficialmente in questi giorni (la presentazione al Rocky Mountain Audio Fest dal 5 al 7 ottobre). Ancora una volta si interviene sul cabinet che è ora il risultato della combinazione di tre elementi: il legno di noce massello (unica finitura disponibile) diventa un corpo unico con la base in marmo di Carrara, attraverso l’interposizione di una lamina in ottone che esalta l’insieme dei materiali utilizzati ma non è frutto unicamente di un restyling estetico ma deriva dalla volontà dei progettisti di permettere al cabinet di avere un comportamento meccanico il più eterogeneo possibile.
Il pannello frontale è rivestito in pelle realizzato a mano e lo stand dedicato è composto da colonne in alluminio anodizzato nero riempite di materiale smorzante e una base anch’essa in marmo di Carrara, separata dall’alluminio da una sottile lamina di ottone.
Cambiano naturalmente anche i driver utilizzati e scompare l'unità passiva: il tweeter è caratterizzato dalla tecnologia DAD ™ - Damped Apex Dome ™ (con il tripode che ricorda la medesima soluzione estetica del suo predecessore); il Mid-woofer è da 6,5 pollici, sviluppato ad hoc per questo progetto.

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