Garrard History

La triste parabola del miglior giradischi al mondo

19/05/2015
di Paolo Corciulo p.corciulo@suono.it

estratto dall'articolo pubblicato su SUONO 487 - maggio 2015

Praticamente due soli modelli “significativi, il 201 (1930), progettato per sfruttare al meglio le potenzialità dei propri motori (che rappresentavano il core business dell'azienda) e il 301, introdotto all’alba del fenomeno della stereofonia (1954) e di cui si dice siano stati prodotti oltre 60.000 esemplari...
Tanto basta all'inglese Garrard per far diventare i suoi giradischi oggetti di culto; così le dimensioni si espandono (si arriverà dai 27.000 metri quadrati di spazio del 1919 a circa mezzo milione di metri quadrati e ben tre fabbriche!) ma è proprio al momento dell’apice del successo che molti fanno risalire l’inizio della parabola discendente della Garrard, legato sostanzialmente a tre eventi determinanti. Il primo è l’enorme incendio che nella notte del 21 marzo 1958 colpisce duramente la fabbrica di Newcastle Street e, in termini di danni, è ancora oggi il peggiore disastro provocato dal fuoco a Swindon, sede produttiva dell'azienda: le linee di montaggio, le aree di controllo e il blocco della spedizione vengono gravemente danneggiati o completamente distrutti. La produzione si trasferisce temporaneamente nei locali appartenenti alla Plessey, società di elettronica che nel 1960 rileverà la Garrard; è questo il secondo evento determinante, che Herbert Slade (che ne fu di fatto l'ideatore) definì invece un “momento di aggregazione”. Il terzo è rappresentato dalla morte dello stesso Slade, nel 1961, con cui scomparve, di fatto, l’anima della Garrard...
Più in generale, quell’ossessione nella ricerca della perfezione e le metodologie di produzione mai mutate nel tempo sembrano essere alla base di una attività che si “trascinerà” fino agli anni ’70, prima che i mutamenti del mercato dell’Hi-Fi, con l’ingresso dei prodotti economici e performanti dei giapponesi, ne determinino l’oblio.
Molti accusano la Presley di non aver investito, mutando profitti che erano ancora significativi (1,5 milioni di sterline) in un buco da 10 milioni. In superficie tutto questo non si nota: la Garrard riceve dalla Regina il Premio per l’industria nel 1966, nel 1970 e nel 1973! Nel 1965 viene lanciato il successore del 301 (401) che verrà prodotto fino al 1977 per un totale di oltre 50.000 unità; sebbene i due modelli siano sostanzialmente gli unici che abbiano lasciato un segno nella storia dell’Hi-Fi, la Garrard continua a produrre, realizzando persino un giradischi con braccio tangenziale (Zero 100 – 1971) e i primi modelli a trazione diretta (DD 75 – 1975), naturalmente con un motore made in Garrard.
Ma il mito di Garrard e soprattutto la sua storia commerciale si interrompono qui e non riprenderanno se non attraverso l'opera di restauro vintage degli appassionati...

[ Pubblicato su SUONO n° 497 - maggio 2015]

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