Gilberto Gaudi, un altro patron se ne va...

Nella notte tra il 10 e l’11 giugno ci ha lasciati Gilberto Gaudi. Aveva operato nell'alta fedeltà italiana fin dagli albori, intuendo il potenziale dei marchi giapponesi e importando per primo in Europa il marchio Sansui...

11/06/2018
di Paolo Corciulo p.corciulo@suono.it

È stato tra i padri fondatori dell’hi-fi italiana insieme ad un altro piccolo manipolo di appassionati (molto), imprenditori (poco, almeno al tempo): Gilberto Gaudi mentre altri posavano la propria attenzione sui già ben conosciuti marchi americani di hi-fi, rivolgeva il suo interesse, con un manipolo ancor più sparuto di pionieri (Emilio Baruffi con Sony e l’ing. Giorgio Bertazzoni per Pioneer), verso quello che era allora l’hi-end giapponese. Immaginate le comunicazioni e i viaggi, quando il Giappone sembrava davvero un altro mondo! Rapporti diretti tra piccoli, piccolissimi imprenditori; rapporti personali che hanno fatto si che poi, quando l’alta fedeltà esplose, quei tre godessero di rapporti preferenziali con i presidenti di aziende ormai altisonanti. Ognuno di essi fu il primo o tra i primi distributori dei marchi scelti. Gaudi scelse Sansui, il più hi-end dei tre, anche se quello che meno degli altri è sopravvissuto pur lasciando degli assoluti riferimenti dietro di se. A questi Gaudi aggiunse un marchio di cassette (TDK: do you know?) e la sua attività esplose, consentendogli di acquistare un intero edificio nel centro di Milano, al pari di giganti come Sony e Pioneer che però lo fecero quando, finanziati dalle case madri, arrivarono direttamente in Italia.
Diventarono, tutti e tre, imprenditori di successo e fatico, oggi come ieri, a stabilire quali dei tre mi facesse più terrore incontrare: loro smaliziati volponi e conoscitori di ogni recondito risvolto del settore, io ingenuo redattore alle prime armi (era il 1977 e avevo 22 anni!). Ciò non di meno oggi, evidentemente invecchiare comporta sindromi tipiche, rimpiango tutto ciò (le luci dei proiettori che illuminavano il settore, la forza delle idee e la possibilità economica di realizzarle) ma non dispero. Nel frattempo Gilberto Gaudi è andato a riposare e ci ha lasciato orfani di un altro pezzo di storia…

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