PMC COR in prova su SUONO

“Il più semplice possibile!”. In sintesi il Cor, primo amplificatore della inglesePMC (Professional Monitor Company) è un inno al tradizionale approccio britannico all’Hi-Fi dove c’è molto dello zampino di Oliver Thomas (il figlio del fondatore Peter Thomas).

27/10/2017
di A cura della redazione redazione@suono.it

Basato su una configurazione Darlington pura, con circuiti bilanciati e completamente analogico, l’integrato utilizza un sistema di monitoraggio del calore tramite chip mentre volume, controlli di tono e balance sono motorizzati; l’alimentatore è in MuMetal da 360 VA. Il progetto ha richiesto 4 anni di sviluppo dove, a detta degli interessati, una buona parte del tempo è stata dedicata ad accoppiare i componenti che “elettricamente possono essere uguali ma non sempre suonano nella stessa maniera”. Cura che si estende anche ai particolari: completamente costruito in Inghilterra, l’apparecchio dispone di un telecomando originale realizzato in alluminio e di un ingresso cuffia di qualità.
L’apparenza è quella di una scatola a pianta quasi quadrata caratterizzata da una serie di nervature su tre lati: negli spazi presenti sul pannello anteriore trovano posto i vari cursori e pulsanti, tutti frutto di un lavoro originale sia nel design che nella scelta dei componenti. Una sorta di base inferiore priva di nervature ospita il logo che si illumina all’accensione dell’apparecchio. Spicca, oltre alla manopola di generose dimensioni, la presenza degli slide per la regolazione di toni e balance, caratterizzati da piccoli led che si illuminano quando i cursori sono nella posizione neutra.In termini sonori il Cor si fa apprezzare per la linearità e costanza della sua risposta in frequenza molto estesa agli estremi. Nella porzione inferiore della banda il basso risulta solido e roccioso, esposto in modo pulito e nitido. Coerente con le specifiche di progetto (neutralità e trasparenza sono termini che appaiono ripetutamente nella pubblicistica aziendale oltre alla capacità di adattarsi a molteplici diffusori – anche se l’amplificatore è stato messo a punto principalmente con i PMC Fact 12), l’apparecchio si rivela un amplificatore in grado di abbinarsi con diffusori di diverso livello e capacità di riproposizione nella fascia di frequenze basse.

[ Pubblicato su SUONO n° 520 - ottobre - novembre 2017]

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