PS Audio DirectStream: Junior di nome ma non di fatto!

Un apparecchio che “mantiene l’85% delle qualità sonore del PerfecWave” (parole, impegnative, del progettista Ted Smith) e costa meno della metà: è una impresa possibile? L'apparecchio nella sua versione definitiva, non quella apparsa finora su altra stampa e quindi compatibile tra l'altro con Roon, è arrivato in redazione e subito messo in lavorazione per scoprire che....

24/10/2016
di A cura della redazione redazione@suono.it

Un elemento dell’operazione che ha portato la PS Audio a produrre un apparecchio come il DirectStream Junior (di cui si è già molto parlato nel bene e nel male) è costituito dalla soluzione intrapresa con la rimozione del trasformatore di uscita. Il principio di funzionamento e di trasformazione del segnale digitale rimane lo stesso sia nel DirectStream che nel DirecStream Junior ma cambia radicalmente lo stadio di uscita. Ulteriori differenze si possono ravvisare nella scelta di abbandonare il touchscreen e di uno chassis più basso, che se da un lato potrebbero apparire come azioni volte alla riduzione dei costi, dall’altro sono valutabili come miglioramenti sensibili del prodotto: la sostituzione di un display OLED al posto del touch a colori è vero che ha comportato l’adozione di un sistema “fisico” di comando sull’apparecchio ma ha anche migliorato la visibilità delle funzioni da lontano. Inoltre, la manopola sul frontale per la regolazione del livello e la scelta delle funzioni tramite la pressione del tasto sulla sinistra, restituiscono un’ottima sensazione di robustezza anche se il movimento è a scatti molto concentrati.

In termini sonori l’apparecchio rappresenta davvero un sorpresa: non sappiamo se effettivamente venga preservato l’85% delle qualità del capostipite della famiglia DirectStream ma percentuale a parte (se di azzardo si parla, azzarderemo un 91%!) l’apparecchio suona benissimo, uno dei migliori ascoltati da un po’ di tempo a questa parte, riproponendo una rappresentazione sonora d’eccellenza che non dimenticheremo facilmente!
Ovviamente non è possibile azzardare confronti tra i due PS Audio “parenti” visto che non si può disporre di piattaforme con o senza i trasformatori in oggetto ma comunque l’aver dovuto impiegare energie nello sviluppo di una nuova soluzione per l’alimentazione ha prodotto qualcosa di buono.
Vicino alle rose, tuttavia, ci sono quasi sempre delle spine: nel tempo il costruttore ha spesso dato prova di poca capacità nel mantenere una linea di produzione “a regime” e di effettuare scelte “giuste” nell’ambito dell’ingegnerizzazione e nella “ripetibilità”. Anche con il DirectStream Junior abbiamo assistito a una certa precarietà che si è manifestata nella fase iniziale dei rilasci: i primi prodotti, poi ritirati, subivano un surriscaldamento proprio della sezione di alimentazione, che tra l’altro ancora è piuttosto “calda” e mantiene l’apparecchio a temperatura costante di oltre 30° anche da spento (in quanto solo il tasto e il display si spengono mentre la macchina rimane operativa e il consumo si attesta intorno ai 30W!): alcuni apparecchi, tra cui anche il nostro primo esemplare, ritirato dal costruttore e sostituito con uno nuovo, dopo un lungo periodo di burn in smettevano di funzionare senza preavviso alcuno. Inoltre, con i nuovi aggiornamenti firmware, l’apparecchio ne ha guadagnato sensibilmente anche dal punto di vista sonoro, oltre ad aver ricevuto il supporto a Roon guadagnandone in versatilità del collegamento di rete (il sistema funziona anche egregiamente!). Ora, finalmente, JR, ci si passi il paragone, è diventato grande e in grado di esprimere le sue potenzialità.

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[ Pubblicato su SUONO n° 510 - ottobre 2016]

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