Tannoy Autograph Mini OW

A distanza di 12 anni dalla prima versione, torna il progetto che partendo dai giganteschi GRF ha portato ad un mini diffusore che si merita pienamente il termine. Cidivertimmo allora a provarlo, ci siamo divertiti ancora...

05/07/2018
di A cura della redazione redazione@suono.it

estratto da SUONO 527

La scheda

Diffusori Tannoy Prestige Autograph Mini OW
Prezzo: € 2.600,00
Dimensioni: 20,9 x 35,6 x 15,6 cm (lxaxp)
Peso: 4,4 Kg
Distributore: High Fidelity Italia - www.h-fidelity.com
Tipo: da supporto Caricamento: reflex N. vie: 2 Potenza (W): 50-200 Impedenza (Ohm): 8 Risp. in freq (Hz): 60 - 20.000 -10dB, 106 - 20.000 +/-3dB Sensibilità (dB): 85 Altoparlanti: coassiale Dual Concentric con woofer da 10 cm con cono in pasta di cellulosa e sospensioni in gomma e tweeter a cupola in titanio da 19 mm con guida d'onda Tulip Rifinitura: noce trattato a olio Griglia: tessuto

Come dice il nome stesso questa è una versione miniaturizzata del diffusore che primariamente ha fatto la storia in casa Tannoy (il GRF Autograph, un “enorme cassone” a pianta quasi triangolare) ed è quasi un paradosso che a rinverdirne il valore iconico sia un prodotto della categoria dei mini diffusori che, per ragioni di praticità, sono proprio quelli che hanno in massima parte offuscato il ruolo dei grandi diffusori come i GRF!
Se i GRF di allora erano pensati, in virtù della loro forma, per essere collocati agli angoli della sala d’ascolto (già allora il problema degli spazi richiedeva qualche soluzione ad hoc!), i Mini sono in grado di funzionare bene in libreria o su scaffale (oggi entrambe necessità particolarmente sentite) ma anche su piedistallo e, persino, da terra a mo’ di monitor. Al tempo della prova dei primi Autograph Mini la verifica delle varie soluzioni di posizionamento ci aveva lasciati stupiti e la stessa sensazione si è verificata anche con la versione aggiornata...
La sezione del mobile a pianta semitriangolare e evidenzia lavorazioni molto curate e di gran classe.Rispetto alla versione che li ha preceduti, il materiale impiegato per le pareti è MDF al posto del compensato di betulla, mentre tutto il resto rimane pressoché invariato. Gli incollaggi e i numerosi punti di giuntura conferiscono alla struttura una solidità decisamente unica nel suo genere con un conseguente contenimento della massa complessiva e un controllo “esemplare” delle risonanze interne e del mobile, tipico della più tradizionale “scuola inglese”. Il sistema impiega un altoparlante coassiale, un piccolo capolavoro di ingegneria considerate le dimensioni in gioco: a fronte della membrana con un diametro utile di 10 cm l’equipaggio mobile ha un diametro di oltre 30 mm con l’espansione polare interna prolungata che aumenta la tenuta in potenza e rende più omogeneo il campo magnetico distribuito. Il polo centrale ospita al suo interno il tweeter molto compatto con il magnete al neodimio. La cupola è in titanio e la struttura interna che costituisce la soluzione “a tulipano” è realizzata in un materiale gommoso molto robusto.
Gli Autograph Mini si caratterizzano inoltre, in condizioni opportune, per un’elevata correttezza timbrica su tutta la gamma di frequenze proposte con una rappresentazione che sulla ideale tavolozza sonora predilige le tinte calde senza accenni di nasalità o acidità, con una fantastica corposità degli attori sullo stage sonoro: strumenti e voci sono sorprendenti. Assolutamente coerenti con la nostra idea di micro lusso ovvero della capacità di riportare, magari in minore, sensazioni e atmosfere di quella che con una arbitraria linea di confine definiamo alta fedeltà.

[ Pubblicato su SUONO n° 527 - luglio 2018]

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