Torna la Minima Amator!

Nuova versione per Minima Amator (II), la reinterpretazione di un prodotto simbolo della Sonus faber, che con Electa Amator III, rilasciata lo scorso anno in occasione del 35mo anniversario del marchio, ha dato vita alla collezione Heritage (che si arricchirà ulteriormente in futuro?). 

09/05/2019
di Paolo Corciulo p.corciulo@suono.it

Le caratteristiche

Prezzo: € 4.000,00
Dimensioni: 20 x 32,5 x 27,4 cm (lxaxp)
Peso: 7,1 Kg

Tipo: da supporto Caricamento: bass reflex N. vie: 2 Potenza (W): 35-150 Frequenze di crossover (Hz): 2500 Risp. in freq (Hz): 50 - 35.000 Sensibilità (dB): 87 Altoparlanti: 1 TW H28 XTR2-04 con cupola in seta da 28 mm, 1 WF MW15 XT 04 con cono in polpa di cellulosa da 15 cm

Correva l'anno...

Era il 1992 e SUONO (luglio-agosto n.230) annunciava l'anteprima mondiale in esclusiva dei Sonus Faber Minima Amator, definiti "il gigante dei mini". Era il frutto, raccontava Bebo Moroni al tempo direttore della rivista, di 4 anni di lavoro di Franco Serblin con l'obiettivo di "racchiudere in sé un arduo condensato del meglio di due oggetti tanto amati". I due erano i Minima ("ha rappresentato forse l'oggetto in cui Serblin ha creduto di più...") e la Electa Amator, "talmente bella e buona che non la si può  non amare"... I Minima Amator ereditavano parte del nome dall'uno e dall'altro è dunque la tesi, che ne volessero rappresentare una sintesi, è plausibile! Utilizzavano un tweeter Dynaudio D28 da 28 mm e un woofer Seas da 14 cm per contenere il quale era nato lo "sbuffo" sulle pareti laterali che sarebbe diventato quasi un marchio di fabbrica.
Oggi ritornano in una versione strettamente fedele all'originale sia nel volume e nelle dimensioni che nel layout e nel materiale del cabinet, noce massello, se si eccettua la sottile lamina in ottone inserita ad altezza della base che si raccorda con la morsettiera in ottone posta sul retro del diffusore mentre il frontale è rivestito in similpelle. Differenti sono, ovviamente il tweeter (ora il Damped Apex Dome originale della casa) e il woofer, anch'esso proprietario con cono in polpa di cellulosa e fibre naturali su cestello in alluminio pressofuso. Differenti ma assimilabili agli originali almeno per dimensioni. Quel che invece dirazza decisamente, almeno sulla base degli altri bookshelf in listino è il prezzo di "soli" 4000 euro; a distanza di 27 anni dall'originale (1.870.000 lire) un ottimo modo di contrastare l'inflazione per un oggetto "fatto a mano artigianalmente secondo il saper fare italiano"!

Distributore: MPI ELECTRONIC - www.mpielectronic.com  

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