Triangle Esprit Australe EZ: un top di gamma

Il nuovo arrivo nel listino di Triangle, il top di gamma della serie Esprit Australe EZ, va a scombinare non poco la scala di valori di tutta la produzione della casa.

03/01/2018
di Vincenzo Maragoni

Le caratteristiche

Diffusori Triangle Esprit Australe EZ
Prezzo: € 3.950,00
Dimensioni: 20 x 113 x 37 (senza piedistallo) cm (lxaxp)
Peso: 38,8 Kg
Distributore: DML Audio - www.dmlaudio.it 
 

Tipo: da pavimento Caricamento: bass reflex N. vie: 3 Potenza (W): 150 Impedenza (Ohm): 3.3 minima Frequenze di crossover (Hz): 310-3900 Risp. in freq (Hz): 35-22.000 Sensibilità (dB): 92,5 Altoparlanti: 3x Woofer 16,5 cm; 1x Midrange 16,5 cm; 2x Tweeter 2,5 cm Rifinitura: nero o bianco laccato Note: Sistema DPS Dynamic Pulse System con secondo tweeter sul retro del diffusore per ampliare l'immagine sonora.

Potrebbe essere il primo segnale di una nuova generazione di prodotti e componenti dell’azienda francese il nuovo diffusore Esprit Australe EZ  anche se, in realtà, Triangle sta dimostrandosi  molto attiva già da qualche tempo nel settore rivolto al “nuovo pubblico” (diffusori attivi e streaming wireless). L’Australe EZ  sposta nuovamente l’ago verso i prodotti high-end. Il nuovo prodotto quasi raddoppia il prezzo rispetto al precedente top di gamma, Antal EZ, anche se i due prodotti appaiono simili. Di pochissimo più grande il nuovo (appena due centimetri di altezza in più), woofer di stesso diametro (ma ce ne sono tre invece di due sull’Australe EZ), stesso midrange e stesso tweeter. Una somma di elementi che sembrerebbero non motivare un costo proporzionalmente così elevato, se non per la presenza di “altro”. E l’altro è che, sotto sotto, l’Australe EZ ha molti elementi rinnovati e plus che ne fanno un diffusore che, almeno secondo l’azienda, merita la netta differenziazione con il resto della gamma di appartenenza. Nel woofer (tre unità gemelle nel diffusore) la composizione della membrana è una nuova soluzione che combina polpa di cellulosa e fibra di carbonio; rinnovata anche la struttura della bobina mobile e del sistema magnetico. Ancora il woofer utilizza una nuova versione del sistema proprietario DVAS (Driver Vibration Absorption System) che provvede a inserire degli elementi in gomma disaccoppiati sia sul profilo del cestello che sul magnete, i due punti in cui l’altoparlante tocca il resto del box. Anche il box è il frutto di una forte revisione strutturale: per disegno, collocazione e numero gli elementi interni che presentano una maggiore capacità di vincolo dei pannelli (con massa aumentata) e di neutralizzazione delle risonanze e vibrazioni. Di nuovo disegno anche il piedistallo, formato da una spessa lastra di vetro che integra una sezione in gomma che ha il compito di assorbire le vibrazioni che arrivano dal box; la lastra in vetro è predisposta per ospitare spike metallici o piedi di gomma per il contatto con il pavimento. Il crossover ha le due sezioni (basso e medio-alto) collocate su basette separate per bi-amplificazione e cablaggio interno OFC. L’ultimo elemento di differenziazione e innovazione è la presenza di un secondo tweeter sul pannello posteriore (il driver rimane il noto TZ 2510 con membrana in titanio, camera di compressione posteriore e carico a tromba) con il compito di ampliare il fronte sonoro. Una soluzione che Triangle ha denominato DPS (Dynamic Pulse System) e che applica già ai tre modelli top di gamma della serie Magellan (il riferimento dell’azienda francese) Quator, Concerto e Grand Concerto, che in realtà aggiungono anche un secondo midrange. Una soluzione non presente nella parta bassa della serie Magellan stessa e in tutta la serie Signature, quella che precede la Esprit alla quale appartiene il nuovo Australe EZ. Quindi una sorta di “salto generazionale” che lascia immaginare una prossima rivisitazione di serie e modelli, con l’Australe EZ a fare da apripista.

Il woofer con cono in polpa di cellulosa e fibra di carbonio

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