Unison Research Unico CD Due

La casa italiana ha introdotto sul mercato un lettore digitale che risulta anche un hub versatile come pochi, caratteristica che allunga la longevità del prodotto. Lo abbiamo provato su SUONO 525

18/04/2018
di A cura della redazione redazione@suono.it

Le caratteristiche

Lettore digitale Unison Research Unico CD Due
Prezzo: € 4.100,00
Dimensioni: 43,50 x 13 x 44 cm (lxaxp)
Peso: 10 Kg
Distributore: U.K. Distribution - http://www.unisonresearch.com
Tipo: da tavolo Formati compatibili: CD Convertitore audio D/A: Sabre ESS ES9018 Sistema di conversione audio D/A: 32 bit - 192 kHz THD (%): 0,0003 S/N (dB): 128 Uscite audio analogiche: Stereo, Bilanciata Ingressi digitali: Coassiale, Ottico, XLR, USB standard, USB HiRes Uscite digitali: Ottica, Coassiale, XLR Note: filtri selezionabili, ingresso Bluetooth, stadio di Uscita a doppio triodo, in pura classe A differenziale con 4 x 12AX7/ECC83. Disponibile in nero con un sovrapprezzo di 100 €

La Unison ha portato recentemente sul mercato l’Unico CD Due e l’Unico CD Uno, entrambi attrezzati come hub digitali (l’Uno più semplice e ridotto del Due). Per paradosso se l’Unico CD Due non avesse lo stadio d’uscita (che pure è la cosa più legata alla storia aziendale), sarebbe un player / hub D / D come non ce n’è, assolutamente in linea con le più recenti tendenze (vedi SUONO 523 - La nuova gerarchia della sorgente)... Di certo l’Unico CD Due risulta dotato di un’ottima versatilità: a bordo ci sono infatti ingressi digitali in ogni formato, incluso quello XLR, una USB hi-res e uscite digitali sia coassiale che XLR! Inoltre è supportato pienamente il DoP, anche SPDIF, elemento che, pur non essendo molto importante da un punto di vista funzionale nel momento in cui si dispone dell’ingresso USB a pieno formato, identifica comunque le scelte effettuate nell’architettura della sezione di ricezione del segnale digitale, che si possono definire “evolute”. La presenza del DAC e di una sezione di uscita analogica dove è stato anche qui profuso impegno progettuale (circuito a 4 valvole con uscite analogiche bilanciate e non) riporta nel contesto più tradizionale da “lettore CD” l’apparecchio ma pone anche un quesito: a che servono allora le uscite digitali, disponendo già a bordo di tutto il necessario per convertire al meglio il segnale da digitale ad analogico?
La ricostruzione dello stage sonoro è sempre di ottimo livello con una ricostruzione virtuale particolarmente evidente in termini di profondità. La voce è ottima, l’estensione lungo l’arco di frequenze non presenta défaillance e si mantiene su livelli di eccellenza. Il tutto corroborando l’impressione che se il futuro segnerà la fine del CD, un apparecchio come il Due può essere deputato a conservarci la possibilità di ascoltare le nostre corpose discoteche su disco da 12 cm.

[ Pubblicato su SUONO n° 525 - aprile 2018]

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