Wheel, il giradischi invisibile News

C’è ma non si vede. L’ha ideato la Miniot, una start-up dei Paesi Bassi.

13/03/2017
di Francesco Bonerba francescobonerba@suono.it

Destato improvvisamente dal suo decennale torpore, il vinile ha accettato di tornare alla ribalta a una condizione: essere “cool”. Più realisticamente, l’hanno (implicitamente) preteso i suoi (potenziali) consumatori, da un lato richiamati al consumo del disco nero dal suo fascino vintage e dall’altro incapaci di rinunciare alle comodità del mondo digitale. Un assunto confermato da progetti come il Miniot, elegante e discreto giradischi la cui realizzazione è al momento finanziata attraverso una campagna di crowdfunding su kickstarter.com. Si tratta di un dispositivo a forma di ruota sul quale viene posto il disco, unico elemento visibile del sistema, mentre sono completamente nascosti braccio, testina e uscite: il primo è incassato nella struttura stessa, posto al di sotto del disco, e monta una testina Audio Technica AT95E, non sostituibile ad eccezione dello stilo; le seconde si trovano lateralmente alla base, costituita da un disco più piccolo. Il perno di centraggio, invece, funge da comando per le principali funzioni: on/off, play/pausa, volume, skip in avanti o indietro.

Il punto forte di Wheel, dunque, consiste in questo suo aspetto “mimetico” che si combina con la versatilità offerta da una disposizione sia orizzontale che verticale. Sul fronte del funzionamento, invece, il giradischi non integra la connettività wireless (ha bisogno di essere collegato a un trasmettitore Bluetooth) e non è dotato di batterie interne. Diversi i dettagli dei primi prototipi visionabili su kickstarter, sebbene prevalga l’idea che non ne esista ancora uno definitivo. Al momento l’apparecchio, che ha raccolto oltre 350.000 euro da 684 sostenitori, è in prevendita a 568 euro (più 60 di spedizione per l’Italia, con consegna prevista per dicembre 2017), circa il 30% in meno del prezzo di mercato una volta che si sarà conclusa la campagna di crowdfunding, tra 3 giorni.

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[ Pubblicato su SUONO n° 514 - marzo 2017]

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