Amplificatore integrato Denon PMA-2000AE Test

Profuma dell’hi-fi di una volta e suona come… il made in England dei tempi d’oro.
Costa il giusto, ciò che offre è “più che abbastanza” e trasmette rassicuranti vibrazioni… ma chi è: l’Amaro Lucano?

16/01/2006
di Agostino Bistarelli

Prezzo: euro 1.900,00
Dimensioni: 43,4 x 18,1 x 48 cm (l x a x p)
Peso: 24 Kg

L’amplificatore integrato Denon PMA  - 2000 AE appartiene a quella categoria di prodotto che rappresentava, una volta il massimo per un audiofilo dalle molte ma non esagerate aspirazioni. Solido robusto, potente, come si evince dal primo esame, privo di fronzoli eppure raffinato, almeno a giudicare da una prima analisi della sua costruzione. Insomma un prodotto in cui per lungo tempo c’è stata una incontrastata leadership giapponese votata all’iper tecnicità, poi inglese tesa a preferire le qualità sonore su quelle costruttive. Oggi, si spera, il ritorno dell’industria giapponese in questo segmento di mercato sembra preludere a un giusto compromesso tra le due linee di pensiero. Arrivati nell’ordine di idee di spendere determinate cifre, l’appassionato si immergeva inoltre in un’ulteriore diatriba/chiacchiera da bar: integrato o pre e finale?
Posto che, comunque, attualmente non sarà nemmeno facile trovare in questa fascia di mercato dei componenti che giustifichino la scelta del separato pre e finale (con la dovuta eccezione di alcuni cinesi e relativa incognita sul valore duraturo di quello che si acquista) l’integratone, categoria testè coniata e a cui appartiene di diritto il PMA 2000 AE, si presenta come una buona soluzione di bene rifugio: non passa mai di moda e, se suona, può rimanere comodamente a lungo ad erogare la sua potenza nel nostro ambiente d’ascolto!
Nel catalogo della Denon l’apparecchio rappresenta la soluzione di vertice per l’amplificazione integrata nella gamma Advanced Evolution mutuata dalla linea più hi-end massima espressione della casa. È interessante notare come la casa, dopo un lungo periodo in cui la sua pubblicistica era quasi per intero dedicata ai prodotti a/v, sia tornata a puntare, da quasi un anno, sul semplice stereo.
La presenza della linea 2000 e la 1500 (composta da una coppia ancor più a buon mercato di quella formata dal nostro integrato e dal lettore DCD – 2000 AE  provato nello scorso numero di SUONO) è sottolineata con enfasi sia nelle fiere che sui cataloghi della casa giapponese sottolineare un robusto ritorno di interesse per la materia hi-fi .

Come anticipato, la categoria di appartenenza dell’apparecchio è caratterizzata dalla presenza di un ridotto numero di concorrenti, se pur autorevoli…
Saremmo pronti a scommettere che si tratta di un segmento di mercato che tornerà ad essere in auge e proprio un prodotto che recupera dal passato l’aspetto confortante e il suono accattivante può rappresentare il giusto viatico.
Per certo tipo di utenza il PMA 2000 AE può rappresentare il trampolino di lancio intermedio tra un approccio da neofita e l’oneroso olimpo hi-end; per tutti gli altri è a tutti gli effetti un punto di arrivo confortato da un costo non basso in assoluto ma ancora “onesto”...

Sintesi tratta da SUONO n. 388 gennaio 2006

Per inviare commenti devi essere autenticato. Effettua il login.

Non sei registrato? Registrati.