Chord Hugo TT2 + M Scaler, l'assoluto!

Un convertitore e il suo upscaler per una abbinata come ce ne sono poche. Se non proprio la Madonna, a SUONO abbiamo sentito qualche cosa di eccezionale in occasione dell'abbinata provata nel numero 538 della rivista!

All’origine di tutto (non solo dell’M Scaler ma della natura stessa di Chord) il momento in cui l’azienda abbraccia le convinzioni di Rob Watts, il principale consulente dell’azienda. Un evento decisivo, una sliding door come azzardiamo su SUONO, per la vita dell'azienda inglese. Sebbene non sia il solo consulente in Chord (“Ne abbiamo altri 10” precisa John Franks, fondatore e tutt’ora proprietario della casa) Rob Watts ha saputo imporre le sue convinzioni tranchant: la conversione digitale analogica deve avvenire in un modo “altro” dalla diatriba della prima ora tra monobit o multibit! .
Watts e Franks si incontrano nel 1995: condividono a la stessa sala espositiva al CES ed è sintonia assoluta fin dall'inizio: da un lato un imprenditore che intende portare istanze nuove (Franks proviene dal mondo aereonautico) nel segmento di eccellenza dell'hi-fi; dall'altro un progettista che conosce l'alta fedeltà fin da ragazzo, in cui si dilettava in autocostruzione e che all'Università ha avuto modo di studiare e sperimentare soluzioni avanzate nell'ambito digitale. Peccato che la soluzione intrapresa, FPGA, si dimostri agli inizi ma anche nel proseguo una strada quasi solitaria e in salita (nel tempo vi aderiranno solo pochi costruttori, tra essi il caso più eclatante è quello di MSB ma anche di Meitner e dCS se pur con approcci opposti). Non è solo una corsa in solitaria che rende più complessa e ampia la necessità di progettazione e programmazione (nei primi tempi occorreva sviluppare in linguaggio macchina) li dove gli altri possono avvalersi di soluzioni preconfezionate; deve fare i conti anche con un elemento chiave che solo recentemente ha rivelato la sua importanza: il funzionamento dell’FPGA è legato a doppio filo alla potenza, velocità di calcolo, dei processori. Si dira: e che c’è di nuovo? Non è segnata proprio la strada della conversione D/A dal costante progresso tecnologico? Al di la della pubblicistica promozionale per cui il nuovo è sempre migliore e più potente del vecchio (e fa vendere le nuove versioni), la dimostrazione del contrario è plasticamente espressa in questo numero di SUONO dove si scopre come una azienda abbia concentrato su di un chip come l’ESS Sabre ES9018K2M (che ha più di 5 anni e per inciso corum populi è tutt’ora considerato tra i migliori) le sue attenzioni con risultati più che lusinghieri. Nell’FPGA invece no, questa soluzione è direttamente dipendente dalle capacità in termini di “timing” dei processori utilizzati, la cui misura, per approssimazione, viene definita dal numero di Tap (“Un’indicazione della quantità di memoria necessaria per consentire la massima capacità del filtraggio” la definisce Watts)...

06/09/2019
di A cura della redazione

Chord Electronics Hugo M Scaler

Per comprendere la natura dell'M Scaler occorre ripercorrere per grandi linea le scelte e le convinzioni della casa inglese che partono da un incontro casuale ma anche da un'intuizione profonda. Non è sempre così nell'ottica delle sliding door? Perché definirlo "complemento" è riduttivo ma cosa non lo è ormai in questa era di grandi cambiamenti?

DAC  06/09/2019
di A cura della redazione

Chord Electronics Hugo TT2

Una doppia T (TT = Table Top) che ne chiarisce, senza tante possibilità di fraintendimento, l'ambito di utilizzo, su un tavolo e molto meno indicato per il trasporto, anche se il TT nella sua prima accezione continua ad avere a bordo la batteria e il doppio ingresso USB. Poi la seconda versione chiarisce ulteriormente i fini, molto audiofili dell'apparecchio, visto che l'apparecchio è in assoluto uno dei migliori DAC in circolazione...