Diffusori Kef iQ1 Test

Uni-Q, un punto d’arrivo o una soluzione in via d’evoluzione?
Sicuramente una grande opportunità per quei prodotti che hanno potuto godere della ricaduta tecnologica sviluppata per le serie esclusive. Il tutto ad un prezzo decisamente concorrenziale e con un risultato… UNIQUO!

10/11/2005
di Fabio Masia

Prezzo: euro 368,00
Dimensioni: 17,5 x 30 x 26 cm (l x a x p)
Peso: 4,5 Kg

Il costruttore britannico, ormai proiettato nello sviluppo dell’ esclusiva unità medioalti a emissione concentrica, propone la nuova versione del sistema quasi completamente ridisegnato che arriva così alla sua sesta release. Nel mondo tecnologico di produzione hardware è poco frequente trovare un sistema che viene rielaborato per così tante volte e, nel caso del modello installato nella nuova serie iQ, constatiamo che la nuova versione gode di una serie di migliorie che da un lato ottimizzano i processi produttivi e dall’altro migliorano le prestazioni delle precedenti versioni. Il vero colpo di scena avviene però quando si vede il prezzo di listino della nuova serie: si, è diminuito e anche in modo significativo! Quindi una mosca bianca nel panorama di alcune usanze industriale: la versione nuova è migliorata, è più aggiornata e costa anche meno!
La nuova serie iQ è composta da otto modelli, due da stand a due vie, tre da pavimento che usano l’Uni-Q e un’altra tipologia di woofer per il sostegno della riproduzione della gamma bassa, due canali centrali e un sistema a emissione bipolare che usa due Uni-Q contrapposti. La particolarità di questa nuova serie consiste appunto nell’implementazione del nuovo trasduttore coassiale che viene fornito in due formati, da 13 cm e da 16,5 e lo sviluppo di due tipologie di unità per i bassi, sempre da 13 cm e da 16,5 cm, che equipaggiano i sistemi a torre e il canale centrale. Da notare che per quanto riguarda i canali centrali la Kef ha usato nei due modelli lo stesso altoparlante da 13 cm ma, nel modello più grande, ha posto due woofer per i bassi ai lati del coassiale. Una soluzione apparentemente molto interessante per sfruttare al meglio le doti dinamiche di tre altoparlanti da 13 cm e l’eccellente di-spersione angolare del coassiale. Le modifiche più significative apportate all’altoprlante sono l’utilizzo di un rivestimento superficiale in titanio della membrana del woofer e l’ottimizzazione del gruppo magnetico e dell’equipaggio mobile. Tutte soluzioni che concorrono alla riduzione della distorsione e alla regolarità della risposta. Inoltre tutti i modelli sono dotati del particolare elemento in alluminio pressofuso posto all’estremità superiore del diffusore che ha come prima funzione quella di raccordo estetico fra il cestello dell’altoparlante e il pannello superiore (posto così in alto per la minimizzazione delle diffrazioni di bordo) e in secondo luogo di rinforzare la struttura e l’accoppiamento dell’altoparlante al pannello anteriore. Il mobile evidenzia un certo risparmio nella realizzazione senza tuttavia compromessi nella robustezza e negli incollaggi.

Torniamo nel mondo reale: i piccoli iQ1 sono un sistema stand alone che regalano concrete emozioni firmate Kef con apparecchi di qualsiasi livello; collegandoli ad altre sorgenti, anche di classe improponibile, il risultato è sempre stato estremamente piacevole e autorevole. La nuova serie iQ, dove la i sta per intelligence, probabilmente è stata sviluppata davvero con un approccio “di questo tipo”: risparmio oculato e conseguente contenimento dei costi di produzione dove possibile, con compromessi di lieve entità e soluzioni avanzate che proiettano, sonicamente e tecnologicamente, gli iQ1 in una classe di appartenenza decisamente superiore, ben lungi da quella che oggi si può classificare come entry level. Gli iQ1 hanno alcuni difetti o meglio caratterizzazioni tipiche di sistemi low-cost che vengono completamente spazzati via rispetto ad altri aspetti dove invece eccelgono: estetica, posizionabilità, interfacciabilità ed emissione coerente tipica di un sistema coassiale di qualità.
Con questi presupposti, quei compromessi di lieve entità, dovuti al basso costo del prodotto, proiettano gli iQ1 nell’olimpo dei best buy senza troppe remore per la costituzione di un impianto entry level di qualità elevata oppure di un sistema adatto a piccoli ambienti.

Sintesi tratta da SUONO n. 386 novembre 2005

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