Elac DS-A101

Una proprietà orientale che rifulge gli onori della cronaca; un “mediatore” americano che detesta ancor più le luci della ribalta (ma ha il merito di aver trascinato nell’impresa Andrew Jones); un catalogo che è in perenne in divenire... Eppure, ciò malgrado o forse proprio per questo (taci e lavora!) il marchio di Kiel continua a sondare settori noti e quelli meno!

30/11/2019
di A cura della redazione redazione@suono.it

A fronte di una significativa espansione del proprio catalogo di prodotti, Elac paga pegno con un affastellamento dell’offerta che spesso si sovrappone o nega oggi - è il caso del prodotto qui in prova - la direzione intrapresa ieri, che si associa a un atavico e “criminoso” utilizzo di sigle e nomi nel disegnare un universo ampio ma fin troppo variegato. Per far fronte all’accelerazione impressa negli ultimi anni, sostenuta anche con ampi investimenti, il marchio nella sua espansione si è affidato a consulenti, Andrew Jones certamente ma anche Peter Madnick (con la sua Audio Alchemy, oggi semplicemente Alchemy, rappresenta ancora una nebulosa nell’universo Elac) e fornitori terzi, in particolare per lo sviluppo del delicato settore dei new media, dove in molti hanno rischiato di bruciarsi le penne. Così anche Elac, che originalmente aveva annunciato uno streamer poi ritirato, ha ribadito il concetto con l’ampli integrato EA101-EQ (SUONO 513 - febbraio 2017) che non aveva collegamento di rete per lo streaming della musica per poi reintrodurlo nella serie Discovery (abbinati a diffusori amplificati con un sistema proprietario ma fornito da terza parte, specializzata nella progettazione e produzione di cosi del genere) e ribadire il concetto di streamer e media server con l’integrato DS-A101G qui in prova che adotta lo stesso modulo di comunicazione impiegato nella serie Discovery di cui fa parte nonostante la livrea e buona parte della circuitazione rimangano quelli dell’EA101-EQ, che fa parte di una serie (EA Line) costituita da un solo elemento, questo, presumibilmente destinata all’oblio... Un attimo, tiriamo il fiato e ripartiamo. In Elac, a circa tre anni dalla sua introduzione, hanno ritenuto di dover/voler aggiornare un prodotto (EA101-EQ) che presumibilmente per il suo form factor e per il coacervo di funzioni offerte ha ottenuto un buon riscontro di mercato. La nuova versione (di versione parliamo perché parte dell’architettura rimane la stessa) utilizza lo stesso cabinet del precedente ma cambiano aspetti sostanziali, in linea con una tendenza che tra i new media destinati alla riproduzione della musica sta prendendo sempre più piede: viene implementata una sezione per lo streaming, scompare la USB e, un po’ a sorpresa, l’uscita cuffia!