Lettore DVD Philips DVP 9000S Cineos Test

A dispetto della maggior parte dei players nella sua fascia di prezzo, ecco un oggetto dall’elevata solidità, ben costruito e con un robusto progetto estetico e funzionale. Bello da vedere, lascia piacevolmente sorpresi anche per le prestazioni home theater…

05/11/2005
di Giandomenico Ciampa

Lettore digitale Philips DVP 9000S Cineos
Prezzo: euro 399,99
Dimensioni: 43,5 x 7,90 x 31,50  cm (l x a x p)
Peso: 5,3 Kg

Non è davvero la prima volta che Philips ci sorprende: ricordate i fantastici lettori Cd (in termini di rapporto qualità prezzo) prima che la casa decidesse di sospenderne la produzione? Seguire le logiche insondabili delle grandi case consumer è impossibile e a volte tali strategie paiono anche illogiche ma quando se ne può trarre beneficio…perché no?
Ecco perché avere tra le mani quest’oggetto atteso a lungo dagli appassionati audio-video, stimola sicuramente un’elevata curiosità sulle sue effettive prestazioni in ambito HT ed ecco la ragione di questo “supplemento di analisi” che si aggiunge al test dell’apparecchio propriamente audio, pubblicato in questo stesso numero di SUONO e che avete già letto o sfogliato qualche pagina fa. In aggiunta alle notazioni rilevate appunto in tale articolo, segnaliamo l’utile jog di navigazione per i menu video e di setup presente sulla parte destra del frontale, caratteristica apprezzata da un videofilo e oramai quasi dimenticata nella maggior parte dei player (ma quanto costerà mai realizzarla?): consente un facile comando dell’unità anche in assenza del telecomando per pile scariche, perché dimenticato sotto i cuscini ecc. ecc.
Il telecomando, inoltre, è del giusto peso e consente l’utilizzo con una sola mano anche appoggiato su una superficie piana: servirà raramente in questa modalità d’uso, ma perché non prevederla più spesso? I tasti sono facilmente raggiungibili e solamente quelli di navigazione possono essere attivati per sbaglio al posto del tasto OK; evidentemente la prossima generazione umana avrà le dita più piccole, altrimenti non si spiegherebbero pulsanti così piccoli (anche quelli sul frontale del DVP 9000S lo sono eccessivamente e troppo a filo) sui cellulari e sulla maggior parte delle elettroniche di consumo..! Incredibilmente invece, considerata la cura progettuale spesa per questo lettore, manca la retroilluminazione sul telecomando che diventa un difetto rilevante.
Manca infine il tasto eject ma nessun problema: basta tener premuto per qualche secondo il tasto stop per aprire da telecomando il cassettino dell’unità.
La notevole illuminazione frontale, per l’utilizzo HT, può essere un po’ troppo elevata (ricordiamo che, generalmente, nella videoproiezione sono preferibili ambienti scuri o pochissimo illuminati) e anche l’utilizzo nella modalità a bassa luminosità (non è possibile spegnere del tutto il display) non risolve l’inconveniente. Tra l’altro non è molto felice la scelta del colore delle cifre LCD in quanto il basso contrasto con lo sfondo del display non facilita la lettura e distanza.
Come già accennato nel precedente articolo, il DVP 9000S integra un decoder Dolby Digital e DTS) ed è presente un comodo micro-switch per il passaggio istantaneo alla modalità progressiva senza l’utilizzo del menu interno di setup.
A questo proposito, il menu di setup ha una struttura un po’ particolare che può lasciare disorientati rispetto a quelli solitamente predisposti su più pagine, ma dopo un breve utilizzo se n’apprende facilmente la struttura e le possibilità di modifica. Aiuta, e molto, un chiaro ed esauriente manuale d’istruzioni, scritto in un italiano comprensibile (sempre più raro nei manuali delle attuali elettroniche, specie d’origine orientale) che rappresenta senz’altro un plus di questa valida unità. A menu non è disponibile l’informazione sulla versione firmware a bordo; è sufficiente premere con il cassetto aperto menu disco per avere la videata relativa.
Và notato che l’opzione Più che nero, presente al menu preferenze/immagine e non documentata nel manuale, si dovrebbe riferire alla possibilità di adattamento del livello del nero per segnali NTSC e non è selezionabile nell’utilizzo di DVD né in formato PAL che NTSC.
A menu sono inoltre disponibili numerose features video concernenti le possibilità offerte dall’ottimo deinterlacciatore a bordo FLI 2310 Faroudja che permette, tra l’altro, anche l’upscaling a 720p e 1080i utilizzando connessioni HDMI.
 

Il Philips DVP 9000S Cineos è in questo momento uno dei player più interessanti presenti sul mercato, sia per il competitivo prezzo d’attacco che per le avanzate funzionalità, sia audio che video, disponibili. La parte video, in particolare, dispone di uscite d’elevata qualità, e in particolare si sono dimostrate di ottimo livello sia l’uscita component che la più avanzata HDMI.
Rimangono alcuni problemi di minima rilevanza che, come d’abitudine, e come è già successo con il suo predecessore, il 963SA, è prevedibile che la casa madre corregga con il  rilascio di nuove versioni firmware.
La funzionalità e l’estetica sono sicuramente al di sopra della media, ed è facile supporre, considerando il prezzo di acquisto, che il successore del 963SA possa diventare anch’esso un best-seller e un vero punto di riferimento per gli appassionati di Home Theater.
 
Sintesi tratta da SUONO n. 385 ottobre 2005

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