MSB Premier DAC

La propensione di MSB verso la modularità e la possibilità di upgrade i propri sistemi è stata ben chiara sin dai primi prodotti che testimoniano una competenza nella progettazione e una vision molto rara in senso generale e soprattutto unica nel settore Hi-Fi.

22/10/2019
di A cura della redazione redazione@suono.it

Le caratteristiche

Convertitore MSB Premier DAC
Prezzo: € 25.350,00
Dimensioni: 43,2 x 30,5 x 6,8 cm (lxaxp)
Peso: 8,2 Kg
Distributore: MondoAudio - www.mondoaudio.it
Sistema di conversione: R2R Ladder 4x Prime modules Frequenza di campionamento (kHz): DSD 8x, PCM 32bit-3.072KHz Ingressi digitali: Spdif Rca e toslink Uscite analogiche: XLR o Rca Note: Configurabile con altri 3 ingressi digitali: Quad Rate DSD MQA USB, Renderer II ethernet, AES/EBU XLR Alimentatore Discrete Power supply, opzionalmente un secondo alimentatore. Clock Femto93 opz

Una competenza che ha aiutato fortemente l’azienda a crescere e individuare le scelte a maggior impatto sulle prestazioni rivelando un know how nelle scelte delle componenti elettronici che a distanza di anni potremmo considerare unico nel suo genere! Va considerato in tal senso il gran lavoro sviluppato sulla sezione dedicata al post processing del segnale che va di pari passo con lo sviluppo del DAC ladder proprietario: MSB è fra i primi ad aver investito sui procedimenti di upsampling e sugli algoritmi di trasformazione tanto che, per un certo periodo, forniva aggiornamenti costanti tramite il sito relativi ai filtri (gratuiti o a pagamento se molto sofisticati). Via via nel tempo la produzione ha abbracciato totalmente l’approccio modulare, che avrebbe dovuto ridurre l’offerta di prodotti (una “base” comune in cui inserire moduli aggiuntivi oppure migliorati o aggiornati); al contrario, ci troviamo di fronte a una griglia di prodotti non troppo intercambiabili che appartengono a fasce economicamente molto distanti fra loro. Da un lato è evidente che più si punta all’eccellenza e più le cose si complicano ma è anche vero che quando si punta oltre l’eccellenza la modularità e il concetto di upgrading perdono di significato! Questa corsa verso l’alto culmina in una gamma di 4 DAC che parte già da una fascia alta: il sistema più piccolo, il Discrete DAC, con prezzo base di circa 13.000 euro, è una versione molto semplificata del concetto di modularità e versatilità e rappresenta il primo passo verso l’universo MSB. Analizzando i costi di alcuni upgrade disponibili notiamo che il secondo alimentatore supplementare costa circa 1.900 euro e la Premier Powerbase, disponibile per la serie superiore, 11.600 euro, che andrebbero a sovrapporsi al Premier, il cui prezzo di ingresso è di 25.000 euro. Nella versione base il Premier è invece il secondo modello dal basso, anche se il gioco degli upgrade lo porta nella sua massima espansione a superare sulla carta alcuni dei dati di targa del successivo Reference (che a sua volta nella versione espansa utilizza un clock migliore di quello base del Select, il top assoluto, con prezzi a partire da oltre 80.000 dollari che ne fanno verosimilmente il più costoso DAC al mondo...). La linea Premier si distingue dalle altre due più in alto nel catalogo per la scelta di non supportare l’universo analogico in ingresso e una semplificazione nel processo produttivo dei moduli R2R della sezione di conversione. Una specie di versione semplifica delle due corazzate più costose che mantiene comunque ampia versatilità nelle scelte dell’equipaggiamento base e negli eventuali upgrade.

La realizzazione è di altissimo livello caratterizzata da scelte a volte contraddittorie su strategie e proposte ma che non mettono in discussione la “propensione” verso la classe elevatissima di prezzo. Molti aspetti autarchici riguardo alla produzione in casa rafforzano la tesi che colloca il prodotto in un segmento unico nel suo genere. I vari team di sviluppo (software, hardware e di implementazione) hanno dimostrato di aver ben chiari gli obiettivi da raggiungere da un punto di vista tecnologico e di produzione, tanto che le connessioni USB hanno da subito funzionato con il massimo supporto a differenza dei competitor, e la stessa cosa si può affermare oggi per il renderer che supporta tutto, risponde molto bene alle richieste e sollecitazioni, non si incastra, è gapless e rappresenta quel che dovrebbe essere lo standard comune, mentre invece gli altri sono ancora ben lungi dall’esserlo. L’unica pecca in passato era quella relativa all’estetica e alla realizzazione della carpenteria, argomento che ora sembra essere stato egregiamente risolto.

Il primo step per l’alimentazione prevede l’utilizzo di un alimentatore lineare collegato tramite uno sdoppiatore ai due ingressi distinti sull’apparecchio a fianco delle uscite di segnale XLR. L’involucro dell’alimentatore utilizza una soluzione molto simile a quella del DAC, sfruttando un guscio/contenitore in alluminio scavato dal pieno e una piastra inferiore di sostegno all’elettronica. Il trasformatore toroidale è contenuto in una sede che applica anche una schermatura. Il guscio esterno dissipa e mantiene la temperatura di esercizio costante a un livello molto più alto di quello del DAC. Il passo successivo è quello di utilizzare in parallelo un altro modulo di alimentazione rimuovendo lo sdoppiatore e collegando la seconda unità direttamente all’ingresso del DAC. È disponibile anche una Power base dedicata alla serie Premier progettata con le linee differenziate per il due circuiti.

[ Pubblicato su SUONO n° 539 - ott - nov 2019]

DAC 

Per inviare commenti devi essere autenticato. Effettua il login.

Non sei registrato? Registrati.