Mitsubishi HC 2000 Test

Da Mitsubishi un interessantissimo proiettore con il DMD Mustang HD2+ (1280x720). Pensato specificatamente per l'Home Theater e con diversi e importanti miglioramenti tecnologici, l’HC 2000 dispone di ruota colore da ben 8 segmenti e comandi motorizzati per fuoco e zoom

30/06/2005
di Andrea Manuti

Videoproiettore Mitsubishi HC 2000
Prezzo: euro 4.990,00 + IVA
Dimensioni: 43,0 x 13,5 x 30,7  cm (l x a x p)
Peso: 7,8 Kg

L’HC 2000 è un proiettore per certi versi anche "elegante" ed è decisamente palpabile lo sforzo che hanno fatto, anche a livello estetico, gli ingegneri Mitsubishi per trasmettere fin dal primo impatto un'immagine di robustezza e precisione di finitura.

Tutte le viti a vista sono dorate e i 4 piedini di appoggio sono tutti regolabili e di ottima fattura. Le dimensioni “importanti” hanno evidentemente permesso un'efficacissimo smaltimento del calore che permette di avere anche un'ottima silenziosità (rumorosità dichiarata pari ad appena 23 dB in modalità basso consumo) di funzionamento.
L'impostazione è decisamente Home Theater (e questo non può che farci piacere) e lo dimostrano i comandi elettrici per il fuoco e lo zoom, i quattro piedini regolabili e i connettori video dorati.
I comandi principali e i controlli per lo shift dell'ottica, sono disposti sulla parte superiore del proiettore. Il telecomando, se pur come finitura non a livello del proiettore, è comodo ed illuminabile in caso di necessità. Lateralmente sono posizionate, da una parte le feritoie per l'uscita dell'aria calda, e dall'altra la presa di corrente e le spie di funzionamento.
Per quanto riguarda le spie di funzionamento và annotata una "leggerezza" commessa dai progettisti di questo proiettore: nel normale funzionamento del proiettore c'e' un led blu che emette una notevole quantità di luce e che disturba la visione in ambiente oscurato... metteteci un pezzo di scotch o altro.
Veniamo ora alle caratteristiche "interne" del proiettore.  La caratteristica principale è l'adozione di una ruota colore da ben 8 segmenti denominata DVE (Dark Video Enhancement). Questa ruota colore riduce significativamente l'effetto arcobaleno (e ve lo dice uno che lo vedo praticamente su tutti i DLP monochip!) e migliora la resa alle basse luci. L'architettura a 8 segmenti sviluppata da Mitsubishi prevede due segmenti rossi, due verdi, due blu, più due verde scuro.
Inoltre, la velocità della ruota colore è modificabile da menù utente in 4x e 5x. Secondo quanto specificato da Mitsubishi la 4x dovrebbe leggermente migliorare la resa dei colori. Noi abbiamo impostato fin da subito la 5x che annulla quasi del tutto l'effetto arcobaleno ed ha comunque un'ottima resa (verificabile poi anche sui risultati di calibrazione).  Come vedremo più avanti, la regolazione fine della velocità della ruota colore non è però impostata in maniera ottimale (almeno fino al firmware di luglio 2004) e per modificarla sarà necessario entrare nel menù di servizio, ma questa problematica sarà trattata successivamente.
 
Il contrasto dichiarato (per quello che può servire, se volete approfondire l'argomento vi consiglio di leggere l'articolo sulle misure di Suono e HTProjectors pubblicato su SUONO n°376 di Gennaio 2005) è molto alto e pari a 3.600:1. Nelle successive prove strumentali verificheremo quanto, in condizioni di calibrazione, tale dato sia attendibile.  Completa la dotazione un buon telecomando retroilluminato, un adattatore DVI-HD15 VESA e un voluminoso manuale di istruzioni (è multilingue, non vi preoccupate…).
 
Il Mitsubishi HC2000 si è dimostrato un proiettore estremamente interessante ed adatto ad un utilizzo HT particolarmente evoluto. I risultati migliori si hanno inequivocabilmente in DVI e la ruota colore a 8 segmenti permette un'ottima qualità d'immagine: tridimensionalità e dettagli alle basse luci sono a livelli molto elevati per una attuale macchina DLP monochip. Per contro, la macchina in nostro possesso presentava un effetto contouring abbastanza evidente, specialmente con segnali interlacciati. Tale problema è in gran parte risolvibile attraverso la modifica dei valori CWI (Colour Wheel Index) da menù di servizio, come da noi verificato (release firmware installata di luglio 2004). Va infine aggiunto, riguardo al firmware di questa macchina, che le possibilità di regolazione da menu utente sono particolarmente ampie e ben realizzate e permettono di arrivare a risultati di calibrazione davvero notevoli e comunque al top per macchine di questa classe di prezzo. Ottima la cura posta nella realizzazione meccanica del proiettore nel suo complesso, e in particolare nei collegamenti video disponibili.

Sintesi tratta da SUONO n. 381 giugno 2005

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