New Horizon GD-1: il test

Domandarsi perché tornare a interessarsi all’analogico è probabilmente superfluo, chiedersi perché andare a fare concorrenza con alcuni costruttori ben radicati in questo segmento come Pro-Ject che, potremmo dire, lo ha reinventato, è altra cosa...

08/03/2018
di A cura della redazione redazione@suono.it

(sintesi)

Le caratteristiche

Giradischi New Horizon GD 1
Prezzo: € 399,00
Dimensioni: cm (lxaxp)
Peso: 7,3 Kg
Distributore: AudioMondo - http://www.audiomondo.com
Tipo: completo di testina Telaio: rigido Trasmissione: cinghia Piatto: metacrilato Velocità (RPM): 33 / 45 Braccio: dritto in alluminio Alzabraccio:Note: Finitura laccata satinata bianca o nera. Completo di braccio e testina MM.

La soluzione che più caratterizza il New Horizon GD-1 è l’asse di rotazione del piatto realizzato ad hoc dall’azienda con il perno rovesciato! Si tratta di una soluzione poco diffusa in questa fascia di prezzo che, quando implementata come si deve, offre prospettive molto interessanti in fatto di precisione della rotazione, di diminuzione degli attriti radenti degli organi in movimento e dell’equilibrio statico e dinamico del sistema piatto + perno + trasmissione. Nel caso del GD1 la presenza di un perno rovesciato è inusuale anche in considerazione della realizzazione completamente ad hoc fatta in casa. Tuttavia, anche tenendo conto dell’incidenza dei costi del materiale e delle lavorazioni del piatto in plexiglass, si sono osservate alcune imprecisioni meccaniche nell’accoppiamento fra il foro centrale e la base di appoggio del perno che danno luogo a una leggerissima eccentricità nella rotazione e una bassa stabilità del piatto che, se sollecitato in certe posizioni, tende a sollevarsi. Nel GD1 il piatto è frutto di una lavorazione con taglio al laser mentre nei modelli superiori e nelle proposte di upgrading i fori sono rettificati e torniti. D’altronde è veramente difficile trovare un prodotto in questa fascia di prezzo con gli stessi materiali utilizzati anche se, probabilmente, con qualche affinamento in più nelle lavorazioni certi punti critici potrebbero essere aggirati e compensati. Il trascinamento adotta una cinghia molto sottile con sezione circolare che aderisce alla circonferenza esterna del piatto in acrilico da un centimetro di spessore e sulla puleggia del motore a doppia gola per la velocità a 33 e 45 giri. Lo spessore del piatto è abbastanza critico per la tenuta della cinghia che, se sfiorata durante la rimozione del disco, scivola via dal piatto e la ricollocazione non è fra le più agevoli. Anche nella variazione di velocità si può incorrere nella perdita della posizione; ciò è dovuto anche alla bassa tensione di tiraggio causata probabilmente dal sistema di sospensione elastica del motore. Comunque, fatta eccezione per la cura da avere nella rimozione del disco e di una prima fase di slittamento nella partenza, la trasmissione risulta molto isolata da vibrazioni e rumori di trascinamento. La valutazione costruttiva è comunque, nel complesso, ampiamente positiva, soprattutto se relazionata alla classe di appartenenza dell’apparecchio, e risulta superiore alla media dei prodotti di analogo costo.

La struttura del giradischi evidenzia, nella sua semplicità, alcune soluzioni molto raffinate ed efficaci che elevano la qualità effettiva e percepita del prodotto. La tavola in MDF presenta una lavorazione sul frontale con l’unico scopo di caratterizzare esteticamente il prodotto e una ottima finitura laccata nero opaca. I piedi di appoggio sono avvitati direttamente alla base in MDF in un foro molto preciso in cui il bullone ha impresso il passo della filettatura. Nella parte inferiore sono stati praticate le sedi per l’alloggiamento del motore, il passaggio dei cavi di alimentazione e di collegamento del segnale. Le aperture sono state chiuse con un pannello sagomato in materiale plastico leggero. Il perno è fissato nel lato inferiore della tavola ed è costituito da circa quattro elementi distinti in materiali che vanno dall’alluminio all’acciaio temperato. Il perno centrale in acciaio ha un diametro di 16 mm ed è fissato alla ghiera sottostante in alluminio avvitata alla base. La sede rotante invece è ricavata da un unico elemento in alluminio tornito che poggia su una sfera di acciaio da ¼ di pollice poggiata sulla sommità del perno.

Il fatto che le soluzioni adottate per prevenire le vibrazioni siano risultate particolarmente efficaci come di rado (per non dire mai) accaduto in questa fascia di prezzo si riflette su performance sonore davvero di rilievo in assoluto, visto che il giradischi si caratterizza per l’ampia versatilità in termini di interfacciabilità: tutte le testine utilizzate sembrano prendere vita e corpo in una misura largamente eccedente i concorrenti e questa caratteristica consente al giradischi di poter ospitare fonorivelatori di caratura ampiamente superiore a quella di prima fascia, senza che il giradischi rappresenti il limite del sistema. Bella la scena sonora (salda e ampia e particolarmente realistica) con una capacità dinamica notevole che contribuisce a una rappresentazione sonora particolarmente credibile e altamente piacevole, superiore in modo percepibile a quella di consolidati leader di settore. Se le smagliature relative alla lavorazione del perno rilevate nell’esemplare giunto in redazione penalizzano parzialmente la valutazione in merito alla costruzione del prodotto (che altrimenti sarebbe stata “superlativa”) non sembrano però compromettere le prestazioni sonore dell’apparecchio o, leggendola in un altro modo, una volta sanate aprirebbero le porte a performance ancora più esaltanti…

[ Pubblicato su SUONO n° 524 - MARZO 2018]

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