Ortofon ST-7

Quando si ha a che fare con fonorilevatori a bobina mobile a bassa tensione d’uscita, ovvero per la maggior parte delle volte nel caso delle MC, la soluzione più semplice è quella di utilizzare un stadio fono attivo e alto guadagno detto Step Up

Fino a molti anni fa, quando gli amplificatori a valvole erano un must, non c’era altro modo per intensificare il segnale in uscita da una MC che ricorrere a un trasformatore o step-up per elevare il segnale in modo da essere compatibile con gli stadi fono degli integrati o esterni, a valvole. Oggi si sono fatti molti progressi e transistor e amplificatori operazionali raggiungono prestazioni molto buone, in particolare nel rapporto segnale/rumore. Alcuni, però, sostengono che la soluzione migliore continui a essere quella che prevede uno step-up a precedere lo stadio fono MM, a valvole o a stadio solido che sia. Il parere non è univoco in quanto questa soluzione presenta alcuni svantaggi. Innanzitutto nella maggior parte dei casi ci si trova che fare con oggetti tecnologicamente non attuali, visto che questi oggetti sono stati principalmente sviluppati nell’era precedente all’avvento del CD. Per il loro collegamento è inoltre necessario un cavo di segnale ulteriore, che può, in qualche caso, creare problemi. Infine non si tratta di oggetti universali, ossia qualsiasi trasformatore non è l’oggetto giusto per qualsiasi testina MC e, anzi, all’atto pratico gli step-up si rivelano piuttosto idiosincratici e selettivi negli accoppiamenti e negli interfacciamenti. Per contro, sempre in linea generale, con il loro utilizzo si assiste a un aumento notevole della dinamica del sistema: i forti e i fortissimi, i piani e i pianissimi diventano più reali così come dei silenzi della musica: emergono i vuoti, gli stacchi tra le note e aumenta in modo spropositato la nettezza dello strumento e la sua ascoltabilità rispetto agli altri strumenti del contesto; anche la microdinamica, le sfumature intermedie tra un colore di una nota e le sue armoniche di risonanza, si manifestano con smagliante evidenza. Un buon trasformatore, come una lente tersa, permette di cogliere con maggior facilità le singole componenti dell’orchestra, della band, del quartetto o di quant’altro sta suonando. Uno step-up di qualità offre all’ingresso fono MM un segnale molto più gestibile e dominabile e l’immagine olografica che ne esce dà l’impressione di essere dilatata (a volte di molto) nelle tre dimensioni e fa scomparire le mura domestiche. Una ulteriore motivazione consisterebbe nel fatto che la distorsione prodotta nei trasformatori è alta alle basse frequenze, calando poi rapidamente verso le alte frequenze. L’esatto opposto accadrebbe negli amplificatori a transistor che aggiungono anche una maggiore distorsione d’intermodulazione. Questa tesi viene abbracciata da Ortofon con la sua linea di step up composta da ben tre modelli per pilotare correttamente l’ampia gamma di testine MC della casa (e lo si evince anche dal manuale del ST-7). SUONO ha testato il più economico dei tre l’ST-7.

ANALOGICO  STADIO FONO  22/10/2019
di A cura della redazione

Ortofon ST-/ il test

La linea di step up di Ortofon è composta da ben tre modelli, nati principalmente  per interfacciarsi con l’ampia gamma di testine MC della casa.L’ST-7 è il più economico dei tre....

STADIO FONO  VINILE  22/10/2019
di A cura della redazione

Come è fatto

L’Ortofon ST-7 manifesta una elevata qualità costruttiva sebbene sia il più economico del costruttore, modello mono a parte, e si rivela molto utile e consigliabile in moltissimi casi. Tanti i suoi punti a favore, dal nome che c’è dietro alla validità musicale e a una notevole compatibilità. L’ST-7 aggiunge positivamente aspetti musicali che non vanno a stravolgere però le caratteristiche sonore dei pre-phono abbinati.